Sei gatti e un cane muoiono fra atroci sofferenze: a Muravera è caccia all'avvelenatore

Sette animali trovati agonizzanti nella zona di San Leonardo a monte della via Roma

MURAVERA. Almeno mezza dozzina di gatti e un cagnolino sono morti nei giorni scorsi tra atroci sofferenze dopo aver ingerito bocconi avvelenati nella zona di espansione di San Leonardo a monte della via Roma nei luoghi solitamente frequentati dagli indifesi animali. Il fatto, purtroppo già avvenuto in passato, ampiamente stigmatizzato, sta provocando grande preoccupazione tra i proprietari dei felini e dei cani domestici che per paura delle esche letali sono costretti a tenere rinchiusi tra le mura e gli ambienti domestici i docili animali.

Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della stazione di Muravera ai quali ha presentato formale denuncia A. P., domiciliato nella via Marte, il proprietario di Argo il cagnolino morto. L’animale è stato trovato agonizzante dalla moglie dell’uomo che si è precipitata da un veterinario con l’intento di strapparlo alla morte che purtroppo è sopraggiunta poco dopo. Il veterinario ha accertato e certificato che il cagnolino è morto dopo aver ingerito un boccone letale confezionato con carne macinata e pezzetti di formaggio imbevuti con una sostanza organofosforica generica (con molta probabilità rogor).

“Non è purtroppo la prima che a Muravera e nel Sarrabus si verificano casi di questo genere- sottolinea il veterinario Claudio Casula- Alcuni anni fa ricordo che diversi cani morirono dopo aver ingerito bistecche avvelenate con insetticidi. Per Argo non ho potuto far nulla. Mi dispiace tantissimo”. E’ assurdo che a Muravera continuino a verificarsi episodi di questo genere. Nel paese infatti non ci sono più randagi. C’è un accogliente canile e nella zona agrumetata una colonia felina seguita amorevolmente e giornalmente da diverse persone che a loro spese hanno provveduto a sterilizzare gli animali.

Tra le vittime c’è anche “Arlecchina” la gatta tricolore (bianco,marrone chiaro,nero) di A. O. , una ragazza domiciliata sempre nella via Marte.” Ho trovato la gattina morta, afferma la ragazza- sotto la macchina di mio padre che era parcheggiata di fronte a casa. Ho provato un grande dolore. Le volevamo bene e la consideravamo come una della famiglia. Mi auguro che gli inquirenti

riescano a scoprire chi ha posizionato le esche letali. A scopo precauzionale, dopo i recenti episodi, il comune dovrebbe segnalare con appositi cartelli la possibile presenza di bocconi avvelenati”.L’avvelenamento di animali è un reato punibile con la pena della reclusione fino a 18 mesi.

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