Nuovo arresto per bancarotta di Marusi Guareschi, fondatore della Repubblica della Terra

L'imprenditore parmense era finito in carcere nel 2016 per un crac in provincia di Cagliari

REGGIO EMILIA. È stato nuovamente arrestato Rodolfo Marusi Guareschi, imprenditore parmense, da anni domiciliato nella sua villa di Sant'Ilario d'Enza (in provincia di Reggio Emilia). Il 68enne era salito alla ribalta delle cronache per aver fondato la 'Repubblica della Terrà, un'entità sovrannazionale, poi rimasta al solo stadio di progetto, con tanto di Costituzione e propria moneta corrente, la Dhana. L'iniziativa era poi naufragata, contestualmente alle inchieste che lo hanno visto protagonista negli anni (con l'interessamento delle procure di Palmi, Lecce e Palermo) per reati legati al fisco, assieme alla galassia di società a lui riconducibile finita al centro di verifiche dell'Erario e contributive.

L'imprenditore ora è finito agli arresti domiciliari per scontare una pena di quasi sei anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. Marusi Guareschi è stato raggiunto nelle scorse ore dai carabinieri di Sant'Ilario in esecuzione di un provvedimento restrittivo per il reato di bancarotta fraudolenta.

La condanna, emessa nell'ottobre del 2014 dal Tribunale di Reggio Emilia, poi rideterminata in Corte d'Appello a 5 anni,

11 mesi e 4 giorni di reclusione, ora è diventata definitiva con la pronuncia della Cassazione. Si tratta dell'ennesimo episodio giudiziario che vede coinvolto l'imprenditore che già nel 2016 era stato arrestato per un'altra bancarotta fraudolenta commessa nel 2002 in provincia di Cagliari.

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