Ladri seriali incastrati da uno zainetto

I carabinieri hanno arrestato i tre presunti autori di furti in vari esercizi commerciali

GONNOSFANADIGA. Da settembre a novembre del 2018 avevano messo a segno una lunga serie di furti in attività commerciali a Villacidro, Arbus, Gonnosfanadiga e Guspini rubando perfino in un bar un salvadanaio con le offerte per aiutare tre bambini malati. Le indagini svolte dai carabinieri della compagnia di Villacidro hanno consentito di individuare i presunti ladri e ad arrestarli su ordinanza di custodia cautelare del gip del tribunale di Cagliari. In carcere sono finiti Alessandro Muscas, 19 anni, Mosè Casula, di 40, e Mirko Carta, di 23, tutti di Gonnosfanadiga e con precedenti giudiziari. Sono accusati di furto aggravato e continuato in concorso.

Fra settembre e novembre 2018 avevano messo a segno una decina colpi, questi i principali: rivendita di tabacchi di Enzo Carta, a Villacidro (erano stati asportati denaro in contante per un importo pari a circa 5.600 euro, un computer portatile, la cassa fiscale, due pacchi di gratta e vinci del valore di 300 euro e diverse stecche di sigarette per un valore di 400 euro); supermarket “Nonna Isa”, a Villacidro (rubati generi alimentari per un valore di circa 2.300 euro); bar “The Spring” a Villacidro (circa 100 euro dalla cassa, circa 200 euro da un salvadanaio destinato alle offerte per un bambino affetto da grave patologia e 2.600 euro contenuti in due cambiamonete); cartolibreria edicola Laura a Gonnosfanadiga (500 euro dal registratore di cassa, 30 confezioni di profumi, nonche’ valori bollati e abbonamenti mensili dell’Arst); tabaccheria di Laura Pili a Guspini (730 riposti all’interno del registratore di cassa, diverse ricariche telefoniche, abbonamenti mensili e giornalieri dell’Arst); “Ideal Bar”, ma nella circostanza i malviventi avevano infranto la vetrina, ma disturbati erano andati vai senza rubare niente.

I carabinieri, diretti dal maggiore Andrea Cassarà, comandante la compagnia di Villacidro, sono riusciti a raccogliere inequivocabili elementi di colpevolezza anche attraverso le immagini di sistemi di video sorveglianza privati e comunali, tramite impronte e indizi lasciati in alcuni esercizi ed attraverso alcune perquisizioni (in particolare quella domiciliare a casa di Mosè Casula che aveva consentito di recuperare parte di refurtiva. Anche questa mattina 26 gennaio nel corso dell’esecuzione della misura cautelare a carico di Casula, nell’ingresso della sua abitazione di questi i carabinieri hanno ritrovato uno zaino contenente strumenti da scasso e che è quello ripreso dai sistemi di videosorveglianza durante alcuni furti.

Inoltre Mosè Casula al momento dell’arresto era in compagnia di un 31enne di Iglesias, Andrea Casu, che sottoposto a perquisizione personale veniva trovato in possesso delle chiavi di una Lancia Y risultata rubata a Terralba tre giorni addietro. L’auto era parcheggiata vicino a casa di Casula. Il giovane iglesiente è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione. Il solo Alessandro

Muscas, inoltre, a seguito degli accertamenti scientifici svolti dai carabinieri del Ris di Cagliari, è stato individuato quale autore del furto commesso a Villacidro nel marzo del 2017 nel salonte “Parruccheria Venere” e del furto di una borsa, sempre a Villacidro, in danno di una donna.

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