Cagliari, stroncato un traffico di droga e armi

Quattro arresti a seguito di una operazione della polizia

CAGLIARI. Quattro persone arrestate, due uomini e due donne, per possesso di armi e droga. Gli uomini della squadra mobile della questura di Cagliari, hanno effettuato una irruzione congiunta in tre appartamenti trovando quanto sapevano con certezza di trovare a seguito di una complessa attività investigativa. In manette sono finiti Manuel Cossu, 27 anni, con precedenti per rapina e spaccio, la compagna convivente Katia Serra, 25enne, la madre di lei Alessandra Pinna, 45 anni, e Gabrile Melis, 40enne, tutti cagliaritani.

Ieri sera 14 marzo il blitz della polizia negli appartamenti in cui vivono i quattro. Nell’abitazione di Cossu e Serra, in piazza Medaglia Miracolosa, nel quartiere di San Michele,non è stato trovato granché (materiale accessorio, per quanto illecito) perché furbescamente i due utilizzavano l’appartamento della madre di lei, Alessandra Pinna, per custodire il materiale compromettente. Infatti, in casa di quest’ultima, in una cassetta di sicurezza posta nell’armadio in camera da letto, c’erano una pistola calibro 9x21 marca Stoager Cougar di fabbricazione turca, con caricatore rifornito di 10 proiettili, 200 cartucce per la stessa pistola, il tutto classificabile come munizionamento da guerra. Inoltre 30 grammi di eroina, telefoni cellulari di provenienza furtiva. La pistola è poi risultata rubata nel 2016 a Noragugume.

Arma, munizioni e droga appartenevano, come accertato dagli investigatori della Mobile, a Manuel Cossu e la madre della compagna le custodiva per lui, ben sapendo cosa ci fosse dentro la cassetta di sicurezza. In un capannone adibito a deposito in uso a Gabriele Melis, abitante in via Pier della Francesca, nel quartiere di Mulinu Becciu, è stato trovato un micidiale fucile a pompa marca Maverik calibro 12, con matricola cancellata, oltre a una confezione intatta di dieci cartucce a pallettoni per la stessa arma , una bustina dei cellophane contenente diverse dosi termosaldate di cocaina, un cellulare Iphone presumibilmente rubato. Gli agenti hanno stabilito che Cossu e Melis fossero in combutta fra loro e, presumibilmente, complici in affari malavitosi come rapine e altre azioni predatorie.

Sia il fucile a pompa che la pistola saranno adesso confrontati con le immagine acquisite dai sistemi di videosorveglianza in occasione di alcune rapine avvenute a Cagliari e nell’hinterland, ma anche in provincia. I due uomini arrestati sono stati rinchiusi nel carcere di Uta, madre e figlie invece

agli arresti domiciliari. "Il risultato positivo alla fine di questa attività investigativa - ha commentato il capo della Mobile, Marco Basile - è un premio al lavoro del personale della sezione "furti e rapine" e un avviso ai delinquenti che noi ci siamo sempre a ostacolare il loro operato".

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