La pioggia non ferma la Sagra degli agrumi, turisti anche dalla Penisola

L'ormai rinomata sfilata di Muravera è giunta alla 47esima edizione

MURAVERA. Migliaia di persone, tra le quali alcune centinaia di turisti provenienti soprattutto dalle regioni del nord Italia e dal centro Europa, hanno assistito, nonostante la pioggia, alla sfilata della quarantasettesima edizione della “sagra degli agrumi”(sa festa de s’arangiu) che si è svolta lungo tutta la via Roma, la strada commerciale del paese del Sarrabus, addobbata a festa, in segno di ospitalità. La sfilata è stato l’appuntamento più atteso della importante manifestazione folkloristica, culturale e enogastronomica che ha preso il via venerdì mattina. La sfilata multicolore, preceduta dalla banda musicale Giuseppe Verdi di Muravera e conclusa dai tamburini e trombettieri della Sartiglia di Oristano, è stata animata dal suono degli strumenti della tradizione musicale sarda.

Oltre mille figuranti in rappresentanza di 37 gruppi folkloristici provenienti dalle antiche regioni della Sardegna (Sarrabus, Sassarese, Ogliastra, Barbagia di Ollollai, Mandrolisai, Campidano di Cagliari, Sarcidano, Gerrei, Sulcis Iglesiente, Marghine, Campidano di Oristano, Barbagia di Nuoro). Applauditissimi i “Mamutzones” di Samugheo, “Su Sennoreddu e sos de s’Iscurzoni” di Teti, “Urthos e Buttudos” di Fonni, “Merdules e Boes” di Ottana, “Bois Fui Janna Morti” di Escalaplano, “Mamuthones e Hissoadores” di Mamoiada (gruppo Atzeni-Becoi), sei delle più rappresentative e conosciute maschere del carnevale dell’isola, che hanno eseguito i loro coinvolgenti riti ancestrali e le danze propiziatorie risalenti alla notte dei tempi. Apprezzatissime, come nelle precedenti edizioni, le etnotraccas, veri e propri musei itineranti, che hanno proposto autentici e originali spaccati di scene di vita quotidiana sarrabese, lavorativa e campestre, legate al mondo agro-pastorale.

Applausi a scena aperta per “Su traballu in su cohihi” (Il lavoro nell’ovile), “Fendi marigheddas e sciveddasa” (Preparando brocche e contenitori di terracotta), “S’Argiola” (Il lavoro dell’aia), “Is piscadoris de Murera” (I pescatori di Muravera) e “Su pesamentu de su casu” (La pesatura del formaggio). La sfilata è stata chiusa da un centinaio di cavalieri ed amazzoni in sella a maestosi e eleganti cavalli addobbati a festa.

TrovaRistorante

a Cagliari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community