Solidarietà tedesca per i talassemici di San Gavino

Quattro poltrone sono state donate per accogliere i trentaquattro pazienti che si sottopongono quotidianamente alle terapie nel Centro trasfusionale dell'ospedale Nostra Signora di Bonaria

SAN GAVINO. Ponte di solidarietà tra la Germania e i talassemici seguiti dall’ospedale di San Gavino, ma anche da parte di benefattori locali. Quattro poltrone sono state donate per accogliere i trentaquattro pazienti talassemici che si sottopongono quotidianamente alle terapie nel Centro trasfusionale dell'ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino. Attraverso il coordinamento di Thalassa Azione Medio Campidano - associazione di categoria che dal 2014 si occupa delle problematiche legate alla talassemia nel territorio - e grazie alla generosità dell’associazione Thalassämiehilfe ohne Grenzen e.V. e della famiglia Boassa di San Nicolò d’Arcidano, sono stati raccolti i fondi per l'acquisto delle poltrone.

Questo pomeriggio 17 aprile all'incontro di ringraziamento in ospedale era presente il personale del Centro trasfusionale, il direttore dell’Assl di Sanluri Antonio Onnis, il direttore del presidio ospedaliero Sergio Pili, Eloisa Abis, presidente dell’associazione Thalassa Azione Medio Campidano, una rappresentanza dell’associazione Tedesca Thalassämiehilfe ohne Grenzen e.V. e i rappresentanti della famiglia Boassa. Due poltrone sono state donate dalla famiglia sarda, da sempre molto vicina ai pazienti talassemici e che attraverso questo gesto ha voluto rendere omaggio alla memoria del loro amato figlio Nicola; una poltrona - assieme a un frigorifero e a dieci trapunte - sono stati donati da Thalassämiehilfe ohne Grenzen e. V., associazione tedesca con sede a Waiblingen, che ormai da lungo tempo si dimostra attenta e sensibile alle problematiche legate alla talassemia; la quarta poltrona è stata infine offerta dalla stessa Thalassa Azione Medio Campidano.

"Tra la Germania e il Centro Trasfusionale di San Gavino c’è sempre stato un legame molto forte, creatosi sin dagli anni Settanta attraverso la costante raccolta di sangue nella base Nato di Decimomannu e il ponte di solidarietà con il centro di Coblenza, che hanno permesso di colmare la grande carenza di sangue che caratterizza da sempre il territorio – ha spiegato Eloisa Abis -. Grazie al costante interessamento dei tedeschi nei confronti della talassemia, si è creato un nuovo legame con l’associazione Thalassämiehilfe ohne Grenzen e. V. che è molto attenta ai bisogni dei pazienti talassemici del Medio Campidano”. "Un grazie di cuore, sono

gesti come questi che fanno comunità – ha aggiunto il direttore della Assl, Antonio Onnis -, operazioni di questo genere sono il segnale di una relazione che non è solo di cura, ma di affetto soprattutto per quei pazienti che fanno dell'ospedale un luogo di vita”. (luciano onnis)

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