Le vacanze sarde di Luigi Di Maio con la compagna Virginia Saba

Dopo l'immersione subacquea alla scoperta dei fondali sardi, il vicepremier e la giornalista cagliaritana hanno visitato il nuraghe Arrubiu a Orroli

ORROLI. Luigi Di Maio, il vice presidente del consiglio, nonchè leader del Movimento 5 Stelle, accompagnato dalla fidanzata, la giornalista Virginia Saba, ha visitato ieri pomeriggio, domenica di Pasqua, il “nuraghe arrubiu”, uno dei più imponenti monumenti protostorici europei, costruito intorno al 1500 avanti Cristo, che prende il nome dalla colorazione rossa delle pietre provocata dai licheni che le ricoprono.

La coppia, arrivata intorno alle 17,45 a bordo di una Mercedes classe A di colore bianco, nell’altopiano basaltico di Pranemuru, ha pagato il biglietto di ingresso e ha effettuato la visita guidata insieme ad altre sei persone.

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“Una visita, graditissima e inaspettata, che non era affatto programmata, afferma Federico Locci, la guida, uno dei soci della cooperativa “Is Janas”, presieduta da Nicola Boi, che gestisce la struttura, ed è la capofila dell’associazione temporanea di impresa (ati) che gestisce insieme ad altre due cooperative il “Parco archeologico di Pranu Muttedu” a Goni e il “Santuario nuragico di santa Vittoria” a Serri. Il vice premier ha seguito con grande interesse le spiegazioni e ha completato tutto il percorso nonostante avesse freddo. Nell’altopiano, infatti, tirava un vento gelido e indossava solo una felpa”.

Durante la visita Di Maio ha detto di essere rimasto sbalordito dalla maestosità del nuraghe, simbolo della grandezza delle genti che anticamente hanno abitato la Sardegna. “Non riesco a capire per quale motivo questi importanti monumenti archeologici non vengano adeguatamente pubblicizzati. La loro valorizzazione potrebbe essere un importante veicolo per contribuire a destagionalizzare il flusso turistico, oggi concentrato soprattutto nelle zone costiere, e favorire lo sviluppo delle zone interne”.

La visita si è conclusa intorno alle 19. Di Maio ha gradito il libro che, mentre si accingeva ad andare via, gli è stato regalato “La vita del nuraghe Arrubiu” a cura di Tatiana Cossu, Franco Campus, Valentina Leonelli, Mauro Perra, Mario Sanges, edito dal comune di Orroli per la collana “Il laboratorio della conoscenza e della memoria” diretta da Fulvia Lo Schiavo. Al termine della visita il ministro del lavoro ha twittato “Oggi siamo stati ad Orroli e abbiamo visitato il nuraghe Arrubiu - una delle testimonianze più incredibili dell’antica cultura nuragica: è maestoso. E’ in questi luoghi che è nata l’anima della Sardegna. Se siete in zona a pasquetta andate a vederlo. Resterete incantati”.

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