Sant'Efisio 2019, il 363esimo pellegrinaggio comincia in un bagno di folla

Celebrata la messa nella chiesa del quartiere Stampace il cocchio si avvia per raggiungere la prima tappa: il municipio di via Roma. E poi il corteo procede verso Nora

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CAGLIARI.
Sant'Efisio, festa di fede, ma anche di turismo. Di tradizione, ma anche di clamorose svolte al femminile. Decine di migliaia di persone concentrate tra Marina e Stampace: molti per rendere omaggio al martire guerriero ucciso a Nora sotto l'imperatore Diocleziano. E tanti per fare un bagno di Sardegna tradizionale e ammirare in un colpo solo i costumi tipici di oltre cento comuni dell'isola. Una celebrazione piena di colori, dal tappeto di fiori (la ramadura) per accogliere il santo in via Roma agli addobbi delle tracas (i carri) che sfilano davanti al porto.

Ma il colore di quest'anno è soprattutto il rosa: per la 363/a edizione, per la prima volta, una donna sarà l'Alter nos. È una delle figure più importanti della cerimonia: sfila a cavallo davanti al cocchio di Sant'Efisio e saluta la popolazione agitando il cappello a destra e a sinistra. Ha il compito di rappresentare la città: l'incarico è stato affidato a Raffaella Lostia, funzionaria comunale che per anni ha seguito i preparativi della grande festa. L'abito? Firmato dalla sartoria del Teatro Lirico di Cagliari.

La giornata per i fedelissimi comincia molto presto, alle sei del mattino nella chiesetta di Stampace con la recita del rosario in lingua sarda. Preghiere e celebrazioni a tutte le ore. Poi alle 11 c'è l'ultimo appuntamento in chiesa prima dell'uscita con la celebrazione della messa dell'Alter nos, il rappresentante del Municipio che nel frattempo ha ricevuto la fascia tricolore al Comune. Benedizione e poi il santo sfila in mezzo alla gente con la «scorta» di novantuno associazioni di devoti in rappresentanza di tutte le zone della Sardegna, quattro plotoni di miliziani a cavallo per un totale di 56 «guardie».

Sant'Efisio 2019, la Sardegna orgogliosa della sua Alternos: per la prima volta una donna Cagliari. Il commissario straordinario del Comune di Cagliari ha salutato con entusiasmo la nomina di una donna, Raffaella Lostia, una dipendente dell'amministrazione cagliaritana, di origini nuoresi, ad Alternos della festa di Sant'Efisio. L'Alternos, l'Altra noi, è la figura che rappresenta la municipalità cagliaritana che nel 1657 fece voto di tenere la processione da Cagliari a Nora luogo del martirio di Efisio: sulla città e sulla Sardegna intera incombeva la peste e i fedeli chiesero l'intercessione del Santo per esserne liberati. Per la prima volta nella storia della festa, giunta alla 363esima edizione, l'Alternos è una donnaL'ARTICOLOvideo di Mario Rosas

Il momento più atteso, dopo le 13, con il passaggio del Santo davanti al Municipio: lento e rallentato dalle migliaia di mani che vogliono toccare la statua e farsi il segno della croce. Sono gli ultimi momenti del cocchio in centro: la processione punta poi verso Giorgino, prima tappa con la sostituzione del cocchio (da quello della festa a quello di campagna) e il cambio di abiti. Quindi il viaggio verso Nora, il luogo del martirio, con tappa a Su Loi per la messa delle 16.30 e a Sarroch. Il tutto seguito da migliaia di persone. Un'invasione che porta a Cagliari turisti (sempre di più negli ultimi anni) e soldi.

I calcoli li ha fatti tre anni fa una pubblicazione di Crenos Territorio («L'impatto degli eventi a valenza turistica. Tre casi a confronto», a cura di Giuseppe Melis, Patrizia Modica e Manuela Pulina). La spesa media giornaliera in albergo per persona è di 55,7 euro, 44,6 in B&b e 45 in agriturismo. Con gli stranieri che arrivano anche a quota 64 euro in hotel. E poi per il resto altri 55 euro con la fetta più grande, 24,1 euro, sempre al giorno, destinata a cibi e bevande. Totale: oltre 110 euro al giorno che restano sul territorio. (Stefano Ambu/Ansa)

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