In carcere in Colombia dirigeva il traffico di droga con la Sardegna

La polizia svela un curioso intreccio che ha portato agli arresti di un altro trafficante già rinchiuso in prigione

CAGLIARI. Gli uomini della squadra mobile di Cagliari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Gianluca Columbu, 49enne cagliaritano, già detenuto nel carcere di Uta per reati di droga, mentre il presunto complice in traffico di stupefacenti, il guatelmateco Miguel Romero Hurtarte, di 39 anni, è al momento ricercato.

I provvedimenti restrittivi emessi dalla Dda della procura di Cagliari riguardano indagini avviate nel 2014 che hanno portato a individuare e stroncare un traffico di cocaina fra la Colombia e Cagliari, con lo stupefacente destinato al mercato sardo. Il traffico era diretto da un certo Daniele Marras, cagliaritano di 42 anni, a quei tempi detenuto in Colombia dove era stato arrestato mentre cercava di esportare diversi chili di cocaina destinati al mercato cagliaritano.

Sebbene detenuto ha continuato a fare da spedizioniere di droga grazie ai rapporti maturati in carcere con i narcotrafficanti colombiani. Uno di queste spedizioni era stata intercettata nel porto di Cagliari e il corriere era il cagliaritano Maurizio Garrucciu, proveniente in traghetto da Civitavecchia con due chili di cocaina nascosti nell’auto che gli era stata procurata dallo spedizioniere Gianluca Columbu per quanto detenuto in Colombia. A Garrucciu la droga era stata consegnata

il giorno prima a Roma da Miguel Romero Hurtarte.

Dell’organizzazione faceva parte anche la moglie di Daniele Marras, Nadja Marras, allora residente in Svizzera e che risulta solo indagata in stato di libertà essendo trascorsi ormai cinque anni dai fatti accertati. (l.on.)

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