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Matrimonio ortodosso a Cagliari: lui in costume sardo e lei con quello tradizionale romeno

CAGLIARI. Alessandro Meloni, cagliaritano di 51 anni e Gina Rotarescu, romena di 43, si sono sposati nella chiesa del Santo Sepolcro a Cagliari con il rito ortodosso. Per la cerimonia lei ha scelto  l'abito tradizionale del suo paese, con il velo prezioso lavorato al telaio tantissimi anni fa dalla nonna. Lui ha voluto invece indossare un costume sardo. La cerimonia è stata officiata da padre Agape, che guida la comunità ortodossa di Cagliari ospitata nella chiesa del Santo Sepolcro, in pieno quartiere della Marina, dove si celebrano anche i riti cattolici. Una cerimonia lunga e suggestiva. Alla fine, come da tradizione ortodossa, il rinfresco per gli ospiti è stato servito all'interno della chiesa stessa. (en.g.)

Lui indiano lei sarda si dicono "sì" ai piedi del nuraghe Arrubiu

ORROLI. Hanno pronunciato il fatidico “sì” ai piedi del nuraghe Arrubiu, il gigante rosso. Gli sposi Dinesh Ram, di nazionalità indiana, ingegnere informatico, e Alessandra Deidda, originaria di San Sperate, architetto, si sono conosciuti nel 2010. Lui lavora in Norvegia, lei in Cina. Il rito civile è stato celebrato dal sindaco di Orroli Antonio Orgiana affiancato da un interprete che ha tradotto in inglese le frasi del cerimoniale. Alla cerimonia hanno partecipato parenti ed amici degli sposi provenienti da diverse parti del mondo (Polonia, Stati Uniti, Svizzera, Norvegia e India). Alcune invitate hanno indossato il “saree”, l’abito tradizionale indiano, uno dei testimoni dello sposo, un giovane norvegese, il costume tradizionale sardo, cosi come altri invitati. È il secondo matrimonio che viene celebrato nella splendida cornice dell’imponente e maestoso monumento pentalobato edificato intorno al 1500 avanti scritto. I primi nell’autunno dello scorso anno sono stati Francesco Mameli, originario di Orroli, e Rebecca Vaughan-Williams, di nazionalità inglese. «Ci siamo adoperati per far sì che tutto procedesse così come programmato» sottolinea Maria Antonietta Leoni, presidente della cooperativa Is Janas che gestisce il sito, visibilmente soddisfatta. In futuro gli sposi contano di stabilirsi in Sardegna. (a cura di Gian Carlo Bulla)

Tra nostalgia e mistero, viaggio nei luoghi abbandonati della Sardegna

SASSARI. Viaggio fotografico nei luoghi abbandonati e misteriosi della Sardegna. Dai villaggi minerari ai luoghi pubblici dimenticati o mai finiti. Questa straordinaria serie di fotografie è stata realizzata da Sonia Trastu ed è stata pubblicata su Instagram sull'account @sony_urbex. «Dopo un periodo di 12 anni vissuti lontano dalla Sardegna, per lavoro, in Emilia-Romagna, ho riscoperto la mia Sardegna, e da qui la passione per la fotografia, dapprima raccolta in un profilo Instagram (@sony_tra) dove racconto la Sardegna che tutti conoscono, e poi sul profilo urbex (@sony_urbex) dove raccolgo le foto della Sardegna abbandonata - spiega Sonia Trastu -. Il progetto è solo quello di riscoprire il territorio. Io sono nata nel Sulcis, zona ricchissima di archeologia mineraria, è da qui che parte la mia passione per l'Urbex. Interi villaggi abbandonati che parlano della storia mineraria, come il villaggio Asproni a Gonnesa. Perle di assoluta bellezza architettonica come "il castello" pozzo San Giorgio, e tutti i pozzi di miniera sparsi per Montevecchio. Luoghi che incantano, che emozionano - conclude Sonia Trastu . Fotografare questi luoghi è un modo per farli tornare a vivere». (I profili di Sonia Trastu su Instagram @sony_tra e @sony_urbex) (a cura di Federico Spano)

Le foto di Mariano Montis? Una dichiarazione d'amore per la Sardegna

SASSARI. Le fotografie che Mariano Montis pubblica su Instagram sono una continua dichiarazione d'amore per la sua terra. Selargino di 39 anni, dipendente di un supermercato, ogni ora del suo tempo libero la passa per programmare, organizzare e fare escursioni da un angolo all'altro della Sardegna. La sua passione per la fotografia nasce tanti anni fa, grazie all'amore per la natura. Ma è con i social che la passione diventa qualcosa di più. «Oltre alle conoscenze e le varie amicizie che ho instaurato nel corso del tempo, usando i social come mezzo di condivisione - spiega Mariano Montis - ho avuto modo di conoscere luoghi della Sardegna di cui ignoravo anche solo l'esistenza e di apprezzarne il lato selvaggio. Così ho unito le mie due grandi passioni, quella per le escursioni immerse nella natura e quella della fotografia». Ciò che ama della sua terra non è solo il mare, ma anche i boschi e le montagne. «Da grande amante dei tramonti, quella che preferisco girare è sicuramente la costa occidentale della Sardegna - conclude Mariano -. Del resto, cosa c'è di meglio di un bel tramonto sul mare? I suoi colori, i panorami, la sensazione della giornata che volge al termine e la quiete che emana. Sono queste piccole cose semplici, per me, le migliori». (Mariano Montis su Instagram: @roundok_ e su Facebook) (a cura di Federico Spano)

Cagliari, il film del campionato attraverso le immagini

Trentotto giornate vissute con l'acqua alla gola. L'inaugurazione della Sardegna Arena, l'esonero di Rastelli dopo la sconfitta col Genoa, i ripetuti rovesci interni, la sospensione per doping di Joao Pedro, il dolore per la morte di Davide Astori. Alla fine la salvezza si è materializzata solo grazie alle vittorie nelle ultime due giornate in casa della Fiorentina e alla Sardegna Arena contro l'Atalanta. (a cura di enrico gaviano)

Le meraviglie della Sardegna nelle foto di Michela Peddis

SASSARI. Dalle spiagge alle miniere, passando per i paesaggi innevati e le rovine dei castelli. È una Sardegna meravigliosa e senza tempo, quella che appare nei bellissimi scatti di Michela Peddis,  sempre più popolare su Instagram, grazie alle sue immagini. Michela vive a Iglesias ed è impegnata nell'ambito del turismo e della promozione del territorio. Collaboratrice amministrativa e social media editor dell'area attrezzata Camper di Buggerru, è membro dell'Associazione culturale su Zurfuru Mine di Fluminimaggiore. Appassionata di viaggi ed escursioni, attraverso la fotografia e i contenuti multimediali cerca di suscitare interesse per le bellezze paesaggistiche e il patrimonio storico e culturale della Sardegna. Michela è presente su Facebook, Twitter e Instagram. (a cura di Federico Spano)

Il passato di Cagliari nelle foto dell'archivio storico della Soprintendenza

CAGLIARI. Con la presentazione alla stampa del volume "Cagliari, fragili immagini" e del sito www.sardegna-fragili-immagini.beniculturali.it la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari ha dato conto del progetto che ha attuato il restauro di 481 lastre fotografiche del proprio archivio storico e che mira a rendere accessibile l'intero fondo di circa 7.000 lastre fotografiche scattate tra il 1892 ed il 1960

L'ARTICOLO L’antica Cagliari in settemila scatti d’epoca

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