Vertenza Alcoa, il corteo degli operai davanti al ministero - Diretta Twitter

I lavoratori sono diretti al ministero dello Sviluppo economico dove rimarranno in presidio per due giorni per chiedere il salvataggiodello stabilimento sardo -

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ROMA. Il corteo dei lavoratori dell’Alcoa di Porto Vesme è arrivato in pullman davanti al Ministero dello Sviluppo economico al grido «Lavoro, sviluppo, occupazione!». Aprono la delegazione dei lavoratori sardi gli amministratori locali dietro lo striscione "Sindaci in massa per il lavoro", alle loro spalle una cinquantina di manifestanti con le bandiere dei sindacati e della Sardegna. La "marcia su Roma" dei 56 lavoratori dell'Alcoa di Portovesme è cominciata dal porto di Civitavecchia, diretti alla sede del ministero dello Sviluppo economico, dove rimarranno in presidio due giorni per chiedere il salvataggio dello stabilimento sardo di alluminio, il più importante d’Italia. I 56 lavoratori, accompagnati dai rappresentanti dei sindacati di categoria e dalle Rsu, sono sbarcati dal traghetto della Tirrenia, che ha offerto loro il viaggio, alle 9,30. Ad attenderli sul molo c’era l’assessore ai trasporti del comune di Civitavecchia Sergio Serpente, in rappresentanza del sindaco Pietro Tidei. Presenti anche numerosi sindaci di Sulcis, il presidente della Provincia Salvatore Cherchi e vari amministratori locali e parlamentari. Ieri sera, a Cagliari, prima dell’imbarco, hanno ricevuto la visita di una delegazione di minatori del Carbosulcis che ha espresso loro solidarietà. Il corteo, aperto dalle bandiere dei sindaci e da alcuni striscioni, scortato dalle forze dell’ordine, alle 10 in punto, è uscito dal porto diretto verso l’Aurelia. Dopo aver percorso un tratto a piedi, i manifestanti sono saliti su un pullman che li ha trasportati fino alle porte della Capitale, dove è ripreso il cammino verso la sede del Mise. I lavoratori Alcoa rimarranno in presidio davanti al ministero fino alle 20 di oggi e per tutto domani, quando

si terrà il vertice sulle sorti dello stabilimento. Una multinazionale svizzera, la Glencore si è infatti detta interessata all’acquisto dell’impianto. Ma secondo il governatore della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, ci sarebbero almeno altre due multinazionali interessate all’operazione.

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