Eolico a Portovesme: assolto in appello il manager Carlo Lolliri

In primo grado col rito abbrevviato era stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione, l’accusa era di corruzione

CAGLIARI. Assolto perchè il fatto non sussiste. La Corte d'appello di Cagliari ha riformato la sentenza di condanna ad un anno e quattro mesi dell'amministratore delegato della Portovesme srl Carlo Lolliri, a processo per corruzione.

Il collegio presieduto da Grazia Corradini ha accolto dunque la richiesta del sostituto procuratore generale Mauro Rossella, che aveva sottolineato come non ci fosse alcun elemento per poter confermare la sentenza di primo grado.

Il manager sardo, 61 anni, secondo l'accusa, avrebbe versato 9 mila euro all'ex sindaco di Portoscuso, Adriano Puddu, in cambio del via libera alla costruzione di un parco eolico su terreni che la Procura riteneva gravati da usi civici.

In primo grado era stato condannato dal gup Giuseppe Pintori, in abbreviato, a un anno e quattro mesi di reclusione e alla pena accessoria dell'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno. Soddisfatti gli avvocati difensori Massimo Melis e Fabio Maria Bortone dopo il verdetto che fa cadere tutte le accuse

con la più ampia delle formule.

Per quella presunta mazzetta è sotto processo, ancora in primo grado, anche l'ex sindaco di Portoscuso, Adriano Puddu, accusato anche di concussione sessuale per presunti favori sessuali chiesti a giovani donne in cambio di aiuti economici del Comune.

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