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Badanti, in arrivo corsi gratuiti di formazione

Badanti, in arrivo corsi gratuiti di formazione

In 9 regioni programmi ad hoc per lavoratori e familiari: solo 1 su 7 sa fare iniezioni e conosce le tecniche di base di cura e igiene

“Pilastri” fondamentali nell’accudimento e nella cura di anziani fragili e non autosufficienti, che non possono contare su un sostegno pubblico adeguato, gli assistenti familiari e non nel nostro Paese sono circa tre milioni. Ma su 1 milione di badanti attive appena il 14% ha la possibilità di formarsi per l'assistenza sanitaria e poco esperti nella gestione delle cure sono anche i familiari caregiver, vale a dire che si prendono cura, un esercito di circa 2 milioni di persone, in quattro casi su dieci per giunta over 65, e quindi spesso in difficoltà nel fare iniezioni o medicare una ferita.

Un progetto per badanti e caregiver. Per migliorare la gestione degli anziani non autosufficienti è partito in 9 regioni il progetto SIGG per la formazione dei caregiver: badanti e familiari in 12 ore di lezioni e 30 ore di e-learning a distanza, potranno  imparare a eseguire in modo giusto semplici atti assistenziali come un'iniezione, la misurazione della pressione o della glicemia, la somministrazione corretta dei farmaci, le tecniche di mobilizzazione e igiene dell’anziano.

L’uso delle piattaforme telematiche. L’iniziativa è frutto di uno sforzo multidisciplinare che ha coinvolto la sezione nursing e i presidenti delle sezioni regionali della Società italiana di geriatria e gerontologia (SIGG) ed è già attiva in Lazio, Marche, Umbria, Toscana, Abruzzo, Molise, Calabria, Sardegna e Lombardia.  “I caregiver, sia familiari che badanti, assumono svariati compiti di cura che vanno ben oltre il semplice “badare”, pur essendo spesso del tutto impreparati e privi delle conoscenze necessarie - spiega Paolo Falaschi, responsabile dell'unità di geriatria dell'ospedale Sant'Andrea, Sapienza Università di Roma, e coordinatore nazionale del progetto -. I nostri corsi prevedono l’addestramento dei partecipanti alle modalità di collegamento e navigazione nella piattaforma telematica dedicata, dove i partecipanti troveranno ampio materiale di approfondimento dei contenuti discussi in aula, come i video didattici sulle tecniche di mobilizzazione e igiene dell’anziano”.

Aiutare gli stranieri a capire… Al termine del corso il caregiver conoscerà la rete dei servizi socio sanitari e sarà capace di accedere alle risorse territoriali, nonché identificare i bisogni e le problematiche fisiche, psicologiche, assistenziali e curative del paziente, grazie a conoscenze generali di educazione alimentare, abilità per la cura, l'igiene e il miglioramento dell'ambiente abitativo per favorire indipendenza, sicurezza e qualità di vita dell’anziano. Il 77% delle badanti è infatti di nazionalità straniera e questo fa sì che, alla scarsa formazione sanitaria, si aggiungano gli inevitabili ostacoli correlati a una maggiore difficoltà di comprensione delle indicazioni mediche.

…e i familiari a “fare”. “Appena quattro persone su dieci fra chi si prende cura degli anziani sanno medicare una ferita o fare un'iniezione intramuscolo – sottolinea Nicola Ferrara, presidente SIGG – e tutto ciò aumenta i pericoli, soprattutto per i pazienti più complessi. La maggioranza dei pazienti non autosufficienti affidati alle cure delle badanti o di assistenti familiari è sottoposta a politerapie che spesso arrivano

a prevedere anche più di 10 farmaci al giorno da assumere in modi e momenti diversi della giornata, misurazioni di pressione e glicemia, iniezioni: tutti atti assistenziali semplici che però occorre imparare a fare in modo corretto per non pregiudicare i risultati dei  trattamenti”.

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