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Maturità 2016: ecco il menù ideale per gli studenti sotto esame 

Il professore Pietro Migliaccio consiglia di bere molta acqua, mangiare frutta e verdura e diffidare dagli integratori: "Solo effetto placebo"

ROMA. Manca una settimana all’inizio degli  esami di maturità  e per gli oltre 500mila candidati queste sono le ore più frenetiche di studio. Maxi-ripasso prima degli scritti, modificare la tesina da presentare al colloquio e ancora ripetizioni per gli orali: gli studenti dovranno lottare contro il caldo di fine giugno (che in realtà tarda ad arrivare) e la mole di informazioni da immagazzinare.

Maturità 2016, ecco cosa mangiare per studiare meglio Fare una ricca colazione e bere tanta acqua: ecco i primi passi per affrontare al meglio la maratona di studio in vista dell'esame

Ci sono alcune regole che ogni maturando dovrebbe seguire per affrontare il periodo di ansia e forte stress. Ecco alcuni consigli del professore Pietro Migliaccio, nutrizionista e docente in Scienze dell’alimentazione.

Non dimenticare la colazione. La mattina è un momento difficile per la maggior parte degli studenti: i libri che guardano minacciosi dalla scrivania e la voglia di rimanere a letto ancora un po’. “Il corpo ha bisogno subito di energia e la risposta migliore è fare una buona prima colazione”, spiega Migliaccio. Il primo pasto della giornata deve essere a base di latte o yogurt, una spremuta di arance, thé o caffè e alcune fette biscottate con marmellata o miele. “Chi non fa la prima colazione o non introduce una sufficiente quantità di carboidrati semplici presenta difficoltà di apprendimento, di concentrazione, di attenzione e nervosismo”, ribadisce il professore.

Non saltare mai i pasti. Passi le ore sui libri e dimentichi di mangiare? Non va bene: il nostro corpo sotto stress ha bisogno sempre di ‘benzina alimentare’ da bruciare. I pasti principali (colazione, pranzo e cena) vanno rispettati. E se lo stomaco brontola nessun problema: sono concessi due spuntini a metà mattina e metà pomeriggio. Magari qualche biscotto, dei crackers o una ricca macedonia.  

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Cibi sì e cibi no. Prendete carta e penna e segnate quali alimenti dovreste avere in frigorifero, soprattutto in periodo di esami. Non può assolutamente mancare una scorta di frutta e verdura, ricche di sali minerali e ideali per pasti leggeri ma nutrienti. Pane, pasta riso e altri cereali sono ben accetti (senza esagerare) così come i legumi e gli alimenti a base di farina di quinoa e grano saraceno. Il pesce, ricco di omega 3, è l’ideale per il cervello mentre i nutrizionisti si raccomandano di consumare carni preferibilmente bianche. I più golosi non hanno nulla da temere: nella lista del professore Migliaccio c’è il gelato.

Dimenticate invece le patatine fritte, le carni insaccate e gli altri cibi ricchi di grassi: fanno ingrassare e ‘stancano’ il corpo. In generale i pasti abbondanti non aiutano la concentrazione. Via anche gli alcolici e i superalcolici.

Bere tanta acqua. Una bottiglietta d’acqua non deve mai mancare vicino ai vostri libri e ai vostri quaderni pieni di appunti. Idratarsi è fondamentale, soprattutto nei pomeriggi caldi d’estate. Evitate le bevande ghiacciate: “La sensazione di piacere data da un bicchiere di acqua molto fredda dura pochi secondi. Appena finisce, il corpo inizia a sudare e si ha la sensazione di avere ancora più caldo. Provate per credere”, suggerisce il professore Migliaccio. In effetti è consigliabile bere acqua un po’ più fresca di quella a temperatura ambiente.

Integratori? No, grazie. Le pubblicità colorate che promettono ore di studio intenso possono essere spesso ingannevoli. Il cosiddetto “effetto placebo” gioca proprio su questo: una bustina di acqua colorate e ci sentiamo subito più forti. In realtà se il corpo è stanco bisogna riposare. Non tutti gli integratori, però, sono mendaci: “L’importante è affidarsi al proprio medico – raccomanda il nutrizionista –. Lui saprà cosa consigliarci e se ci sono rimedi naturali”.

Non troppi caffè. C’è chi non si sveglia se non beve una tazza di caffè. Va bene, ma l’importante è non esagerare. La tachicardia e altri disturbi sono dietro l’angolo. Se avete bisogno di energia, il professore Migliaccio vi consiglia di fare una pausa dai libri e magari mangiare cibi energetici “come il cioccolato”. 

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