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Meningite, cosa c'è da sapere

Dopo il caso delle studentesse milanesi morte a quattro mesi di distanza a causa di una meningite batterica, ecco quello che c'è da sapere su questa grave infiammazione: quali sono i tipi, come si contrae, quali sono i vaccini

Alessandra Covezzi è morta il 26 luglio 2016; Flavia Roncalli il 30 novembre. Entrambe avevano 24 anni, studiavano chimica alla Statale di Milano e sono morte a causa del meningococco di tipo C, il più diffuso in Italia. In Toscana un focolaio ha causato una sessantina di casi dell'inizio del 2015, di cui una dozzina mortali. Sono solo gli ultimi casi di cronaca, il bollettino di guerra di una malattia che torna a fare paura da quando la linea della copertura vaccinale in Italia è andata, negli ultimi anni, calando.

Meningite: cosa è, come si trasmette, come si combatte L'ultimo caso alla Statale di Milano con la morte di una studentessa, la seconda a distanza di quattro mesi. Ecco quali sono le forme più comuni e più pericolose di meningite, i sintomi da riconoscere, i vaccini da fare (a cura di Cinzia Lucchelli)

Cosa è la meningite. È una grave infiammazione delle meningi. Può essere virale o batterica. La forma virale è la più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di 7-10 giorni. Quella batterica è più rara ma più seria, e può avere conseguenze fatali. Può essere provocata dal pneumococco, o dal meningococco di tipo A, B, C, W135, Y. In Europa i tipi più diffusi sono il B e il C (quest'ultimo è responsabile dei due casi avvenuti alla Statale do Milano). Nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso in poche ore anche in presenza di una terapia adeguata

Come avviene il contagio. La meningite si trasmette per via aerea, tramite contatti stretti e prolungati. Da un portatore sano del batterio, più difficilmente da un altro malato (caso secondario)

Quali sono i sintomi. Nella prima fase della malattia, ovvero nelle prime 7-10 ore, sono quelli di una normale influenza. Dopo 10 ore le manifestazioni cominciano a caratterizzarsi: mal di testa molto intenso, rigidità del collo e febbre elevata. Nell'ultima fase, tra le 20 e le 36 ore, si presentano i sintomi gravi e tipici della meningite: perdita di conoscenza, convulsioni, macchie sul corpo. L'incubazione ha una durata massima di 15 giorni

Portatori sani. Molte persone hanno il batterio in gola e non sviluppano la malattia.

La prevenzione: i vaccini. Sono disponibili vaccini specifici per la meningite da Haemophilus influenzae di tipo B e per le forme più frequenti causate dallo pneumococco e dai ceppi principali. Il vaccini contro il meningococco di tipo C, tra i raccomandati, è gratuito. Quello contro il meningococco di tipo B è ancora a pagamento, con l'eccezione di alcune regioni. C'è poi il quadrivalente (contro il meningococco A, C, Y e W13), raccomandato ai viaggiatori che vanno in alcune zone dell'Africa sub-sahariana.

I numeri di meningite da meningococco in Italia. I casi sono stati:
152 nel 2011
138 nel 2012
172 nel 2013
163 nel 2014
168 nel 2015

 

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