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Sanità, svolta nell’assistenza pubblica: arrivano i nuovi Lea. Lorenzin: "Un passaggio storico"

Dopo 15 anni aggiornato l'elenco delle terapie coperte gratuitamente dal sistema nazionale: dall’eterologa, alle malattie rare fino agli arti artificiali a tecnologia avanzata. Il decreto firmato dal premier Paolo Gentiloni

ROMA. Beatrice Lorenzin parla di «un passaggio storico per la sanità italiana». È così che il ministro della Salute definisce il provvedimento sui nuovi Livelli esseziali di assistenza nel Servizio sanitario nazionale e sul nomenclatore delle protesi che ieri è stato firmato dal premier Paolo Gentiloni proprio durante il ricovero al policlinico Gemelli di Roma.

Dalla fecondazione eterologa alle terapie contro l’endometriosi, dai nuovi vaccini all’adroterapia: dopo 15 anni si aggiornano e si arricchiscono i Lea, le terapie che il Servizio sanitario garantisce di fornire gratuitamente in tutte le regioni. Il lungo iter approvativo si è concluso con la firma del premier al decreto: dopo la registrazione di rito della Corte dei Conti, ci sarà la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Quali sono le principali novità introdotte nella sanità pubblica? Innanzitutto vi è una ridefinizione e l’aggiornamento degli elenchi delle malattie rare e di quelle croniche e invalidanti. Inoltre arriva un nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale, aggiornato per l’ultima volta nel 1996. Questo nuovo nomenclatore introduce tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita, sia omologa che etereologa. Fino ad oggi erano erogate solo in regime di ricovero. Viene poi profondamente rivisto l’elenco delle prestazioni di genetica e viene inserita la consulenza genetica. E arrivano nuove terapie innovative: l’adroterapia, ovvero una radioterapia oncologica utilizzata per la cura del tumore al cervello; l’enteroscopia con microcamera ingeribile, ovvero la possibilità di effettuare una gastroscopia attraverso l’ingestione di una pillola contenente una microcamera.

Per quanto concerne i vaccini, entrano nei Lea l’anti-papillomavirus e l’anti-pneumococco. Tra le malattie croniche è ora inclusa l’endometriosi, che in Italia colpisce circa 3 milioni di persone. Con i nuovi Lea si rinnova anche il nomenclatore dell’assistenza protesica, che prevede fra le altre cose gli arti artificiali a tecnologia avanzata. Per quanto riguarda la revisione dell’elenco delle malattie rare, è previsto l’inserimento di oltre 110 nuove malattie, ad esempio la sarcoidiosi, la sclerosi sistemica progressiva e la miastenia grave. In Italia i malati di malattie rare sono tra i 450mila e i 600mila, e con i nuovi Lea saranno “coperte” 300mila persone che oggi ne sono prive.

Tra le malattie croniche vengono inserite la celiachia e la sindrome di Down; previsto inoltre l’inserimento dell’endometriosi nell’elenco delle patologie croniche invalidanti, di conseguenza si riconosce alle pazienti il diritto di usufruire in

esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Con la revisione dell’elenco delle malattie croniche vengono introdotte 6 nuove patologie tra cui quelle renali e l’osteomielite cronica. La celiachia cambia classificazione e diventa una malattia cronica, non più una malattia rara.

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