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Bufera su “Report” ma la Rai assicura: «Non lo chiudiamo»

Duello tra 5Stelle e Pd per la puntata sul tema del Papilloma virus. Fico: «Se lo sospendono, gli italiani non paghino canone»

ROMA. È ancora polemica su “Report” dopo la puntata sui vaccini. Ma l’ennesimo duello a distanza tra Pd e M5S non si gioca solo sul destino della trasmissione d’inchiesta ideata da Milena Gabanelli e ora condotta da Sigfrido Ranucci, ma anche sul destino di Antonio Campo Dall’Orto, scelto a suo tempo da Matteo Renzi e ora abbandonato al suo destino proprio dal Pd. Il tris di inchieste di “Report”, sull’Unità, su Roberto Benigni e sui vaccini è un’occasione d’oro per contestare la gestione Rai. È Roberto Fico, il presidente grillino della commissione di Vigilanza, a difendere a spada tratta “Report”. «Il partito di Renzi cerca scuse per chiudere quegli spazi che non accettano il pensiero unico, danno a “Report” l’etichetta di programma vicino al M5S ma è un’idiozia, se sospendono “Report” gli italiani sospendano il canone», dice Fico scatenando la reazione di tutta la maggioranza ma soprattutto dei democratici. «Il suo è un atto eversivo» dichiarano molti esponenti del Pd. « Le parole di Fico sono incompatibili con suo il ruolo istituzionale». Qualcuno ironizza. «Gli italiani resteranno al buio visto che da un anno il canone si paga nella bolletta della luce». «Io non ho mai chiesto di chiudere Report ma di vaccinare i figli, M5S fa una polemica incomprensibile», dice in serata Matteo Renzi ospite di “Matrix”.

Monica Maggioni, la presidente della Rai, nel frattempo arriva in Vigilanza. È un’audizione prevista da tempo. La presidente si presenta con i consiglieri Rai, non c’è invece Campo Dall’Orto, il convitato di pietra. «Ho sentito le ricostruzioni più fantasiose, nessuno ha mai pensato neanche per un secondo di chiudere “Report”», assicura Maggioni. «Il problema non è chiudere o meno un programma, ma semmai chiedersi se è stato fatto quanto serviva per garantire un buon programma informativo», aggiunge Maggioni.

Campo Dall’Orto non c’è. Il manager ha però chiesto a Ranucci chiarimenti sull’ultima puntata come aveva già fatto in occasione della precedente sulla questione del quotidiano del Pd, l’Unità. Il conduttore ha preparato una memoria con gli esperti contattati dal programma in vista della puntata dedicata ai vaccini. C’è anche il nome del virologo, Roberto Burioni che però, su Facebook, precisa di non essere stato contattato via mail, ma dall’autrice dell’inchiesta. Il dg dopo aver visto le carte farà la sua valutazione davanti al cda, dove però è in minoranza. E anzi sotto attacco.

Il più critico è Guelfo Guelfi, considerato molto vicino a Renzi. «Non voglio sopprimere niente ma neanche tenere in vita per forza, voglio capire quali sono gli obiettivi che ci poniamo e se vengono centrati», avverte Guelfi, citando gli ascolti a suo dire non positivi del programma di Raitre. Il tema, rincara Arturo Diaconale, consigliere del centrodestra, «è l’assenza di un responsabile della trasmissione perché chi ha la responsabilità della trasmissione non ha la qualifica di direttore», aggiunge. Il tema è insomma quello della copertura in caso di querela, la cosiddetta manleva da parte della Rai che secondo esponenti di maggioranza e di opposizione andrebbe rivista. E almeno nel caso di “Report” la battaglia sarà su questo. «L’auspicio è che ora l’azienda continui a garantire la copertura legale al programma», chiedono infatti i parlamentari grillini dopo l’audizione della Mggioni. Con Campo Dell’Orto invece i conti si faranno nel Cda del 5 maggio che potrebbe sfiduciarlo.

A

margine il duello è tra Mentana e Fico. «Quelli del M5S che dicono giù le mani da “Report” lo dicano anche di Mario Orfeo», chiede il direttore del Tg7. «Il Tg1 ha dei dati che che evidenziano un totale schiacciamento sul governo», ribatte Fico.(m.b)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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