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Piano vaccini, martedì la legge: «Guide alle famiglie»  

L’Italia promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità. Contestata la Lorenzin che annuncia un dossier di istruzioni

ROMA. Il decreto che farà tornare in Italia l’obbligo di vaccinazione per iscrivere bimbi e ragazzi al prossimo anno scolastico, tra qualche giorno sarà legge a tutti gli effetti. Il testo è al Quirinale in attesa della firma del presidente della Repubblica, atto finale dell’iter legislativo e martedì è il giorno indicato per la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che ieri al festival dell’Economia di Trento ha spiegato che subito dopo verrà presentato un dossier tecnico-scientifico «per fornire istruzioni alle famiglie e alle istituzioni» su come funzioneranno le novità, compreso il periodo transitorio. «Non si vaccineranno tutti in un giorno a settembre – ha spiegato il ministro – abbiamo previsto un piano di immunizzazione che si realizzerà in anni».

Obbligo di vaccini fino all'asilo, 5 cose da sapere Tornano i vaccini obbligatori e passano da 4 a 12. Dopo vent’anni, complice l’allarme per il riemergere di malattie che si ritenevano debellate come il morbillo, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che ripristina la vaccinazione obbligatoria da 0 a 16 anni. Ecco cosa c'è da sapere (a cura di Cinzia Lucchelli

Oms: bene l’Italia sui vaccini. E mentre l’Oms (l’Organizzazione mondiale della sanità) promuove l’Italia per la sua politica sui vaccini, non si placa la protesta del fronte anti-vax. A Bergamo, davanti alle sedi di quattro ambulatori sono stati ritrovati volantini contenenti minacce contro Beatrice Lorenzin. Sono stati appesi e illuminati da torce. E ieri a Trento il ministro è stato contestato da un centinaio di adulti e bambini. Con striscioni e volantini l’hanno attesa davanti al teatro Sociale. «Non siamo contro i vaccini - hanno spiegato - chiediamo però trasparenza e tutela per tutti, controlli sulla composizione dei vaccini, analisi pre-vaccinali, corretta informazione, riconoscimento del danno vaccinale».

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Le novità. Il testo varato dal consiglio dei ministro lo scorso 19 maggio stabilisce l’obbligo di 12 vaccinazioni per le iscrizioni ad asili nido e materne. A partire dai sei anni, sono previste multe e sospensione della potestà genitoriale per le famiglie che non rispetteranno l’obbligo. In particolare, per i genitori che non vaccineranno i figli dai 6 ai 16 anni rischiano multe da 500 a 7.500 euro che saranno versate alle aziende sanitarie. Le misure entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico. Quanto ai tempi e alle possibili esclusioni dalla frequentazione della scuola, il ministro, ha spiegato che ciascun bambino a seconda dell’età seguirà calendari specifici. «Abbiamo rese obbligatorie solo le vaccinazioni che riteniamo fondamentali per l’incolumità di tutti».

Epidemia morbillo. Intanto, sono arrivati a 2.719 i casi di morbillo segnalati in Italia dall’inizio dell’anno. Il 91% proviene da Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia. L’89% non era vaccinato, il 40% è stato ricoverato. Secondo l’Istituto superiore di sanità i dati descrivono l’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese dal gennaio 2017. «Su questo tema - ha concluso Beatrice Lorenzin - sta prevalendo la mancanza di cultura».
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