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Marche, ostetrica si ammala di morbillo: non si era vaccinata

Il caso è stato registrato all'ospedale di Senigallia, la donna era assente dal 20 agosto e la segnalazione è stata fatta il 25. Rintracciati tutti i contatti dell'infermiera: vaccinate 5 di queste persone

Vaccini, vero e falso: cosa c'è da sapere Non indeboliscono il sistema immunitario, non contengono sostanze tossiche e non causano l'autismo. Una diminuzione della copertura vaccinale comporta la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo. L'Istituto superiore della sanità fa chiarezza sul tema dei vaccini (a cura di Cinzia Lucchelli)

ANCONA. Un'ostetrica reparto di Ostetricia dell'Ospedale di Senigallia che non si era vaccinata, si è ammalata di morbillo. L'ostetrica era assente dal lavoro per malattia dal 20 agosto. Il caso è stato segnalato il 25 agosto, la Direzione sanitaria ha segnalato il caso al Servizio Isp-Malattie Infettive del Dipartimento di Prevenzione. Sono stati rintracciati tutti i contatti avuti dall'ostetrica e vaccinati 2 contatti familiari, 2 genitori di neonati e un operatore sanitario. Il quadro clinico dell'ostetrica è aggravato dal fatto che la donna ha contratto la polmonite, una delle complicanze che possono insorgere (secondo le statistiche in sei casi su 100) dopo essere stati contagiati dal paramyxovirus. Il direttore medico del presidio ospedaliero di Senigallia, la dott.ssa Silvana Seri, ha comunque assicurato che, finora, non ci sono stati nuovi casi di morbillo, proprio grazie alle procedure antidiffusione attivate a partire da venerdì 25 agosto, quando il caso dell'operatrice ammalata è stato comunicato alla Direzione.

Obbligo di vaccini fino all'asilo, 5 cose da sapere Tornano i vaccini obbligatori e passano da 4 a 12. Dopo vent’anni, complice l’allarme per il riemergere di malattie che si ritenevano debellate come il morbillo, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che ripristina la vaccinazione obbligatoria da 0 a 16 anni. Ecco cosa c'è da sapere (a cura di Cinzia Lucchelli

Il Servizio Isp Malattie infettive, fa sapere una nota della Regione Marche, ha subito avviato l'indagine epidemiologica con l'ausilio della Direzione medica dell'Ospedale. Vista la necessità di ricostruire rapidamente i contatti avuti dall'ostetrica malata nei probabili giorni di incubazione della malattia, è stato costituito un primo gruppo di lavoro con i medici del Dipartimento di Prevenzione, la Direzione infermieristica per turni operatori, Pronto soccorso, Direzione medica ospedaliera, divisione ostetricia e pediatria.

Copertura vaccinale e immunità di gregge, cosa c'è da sapere In Italia dal 2013 è in corso un calo della copertura vaccinale. I dati del 2016 lo confermano, mostrando un'inversione di tendenza solo per meningococco C e, lieve, per morbillo e rosolia. La sfiducia dei singoli nei confronti di questa arma di prevenzione nei confronti di malattie gravi e potenzialmente mortali ha delle conseguenze anche sulla collettività perchè mette a rischio chi i vaccini non può farli (di Cinzia Lucchelli)

Come dettano le procedure previste dalle circolari del Ministero della Salute, sono state contattate telefonicamente le donne che risultavano aver avuto potenzialmente contatti con l'ostetrica per informazione, disponibilità telefonica per eventuali perplessità o dubbi, verifica anamnestica dello stato immunitario ed invito a vaccinazione per i soggetti suscettibili, precauzioni da adottare e invito a presentarsi il giorno successivo in Pediatria.

Morbillo, pertosse, polio: malattie che ritornano Non solo morbillo (casi aumentati del 230% nei primi mesi del 2017). Anche altre malattie, per il calo delle vaccinazioni, rischiano di ritornare. Malattie quasi eradicate e per questo finite nel dimenticatoio delle paure dei genitori (a cura di Cinzia Lucchelli)

Sono stati predisposti anche un percorso ed ambienti dedicati per un'eventuale terapia con Immunoglobuline, nei casi previsti dalle indicazioni ministeriali. Sono stati avvisati anche 19 contatti di 56 pazienti del Pronto soccorso dei quali era registrato il numero telefonico, oppure avvisato il medico di medicina generale.

Sette le persone momentaneamente allontanate dal servizio nell'Ospedale di Senigallia perchè non immuni al morbillo. Quattro operatori del reparto di ostetricia e due di radiologia, personale non vaccinato contro il morbillo, che non ha contratto la malattia in passato o che non ricorda se l'ha avuta, sono stati momentaneamente allontanati in attesa che vengano resi noti i risultati dei test immunologici cui sono stati sottoposti.

Vaccini, Lorenzin: "Dal morbillo alla meningite diventano 12 quelli obbligatori" Sono 12 i vaccini obbligatori cui i bambini dovranno essere sottoposti, pena la non iscrizione al nido e all'asilo e pesanti sanzioni (inasprite "fino a 30 volte") per i genitori. Questo prevede il decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri, illustrato da Beatrice Lorenzin. Si tratta dei vaccini contro polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella. "Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l'arco della vita del ragazzo", dichiara la ministra Lorenzin. "Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta per mettere in campo una serie di misure stringenti nei confronti della famiglia che mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione"video di Cristina Pantaleoni

Il 26 agosto, spiega la nota della Regione Marche, il gruppo di lavoro, ha continuato l'attività di valutazione del caso e sono state stabilite procedure sia per il personale sanitario in servizio, sia per il monitoraggio dei possibili contatti a rischio di degenti o pazienti dimessi. A seguito di questo ulteriore lavoro di indagine sono state identificate e rintracciate le pazienti assistite dall'operatrice nei giorni precedenti al 20 agosto per monitorare l'eventuale comparsa di segni e sintomi compatibili con il morbillo per almeno un periodo corrispondente a quello dell'incubazione della malattia. Si sono quindi vaccinati due contatti familiari, due genitori di neonati ed un operatore sanitario.

Il presidente della Commissione Sanità delle Marche Fabrizio Volpini, che fra l'altro è medico di base, ha commenteto: "Siamo di fronte purtroppo ad una situazione preoccupante. Per questo sono sempre più convinto che l'obbligo vaccinale sia la strada giusta". "A livello nazionale circa il 30% dei casi di morbillo che si sono riscontrati riguarda personale sanitario non vaccinato. Per questo si sta studiando un provvedimento che permetta anche al personale sanitario non vaccinato di accedere alla vaccinazione". "Il caso di Senigallia, controllato prontamente dal personale delle diverse strutture organizzative dell'Area Vasta 2 dell'Asur, indica come l'epidemia di morbillo sia ancora attiva in Italia e necessiti dell'attenzione e della consapevolezza di tutti i cittadini che la vaccinazione è uno strumento indispensabile per non mettere a rischio di gravi conseguenze in particolare le persone più fragili, in questo caso donne in gravidanza e neonati".

Di qui, secondo la Regione, la necessità che i genitori aderiscano alla nuova normativa che rende obbligatoria, tra le altre, anche la vaccinazione per il morbillo per i propri figli. "Si tratta di uno strumento indispensabile per impedire la circolazione del virus e quindi proteggere tutta la popolazione, anche quella che non può essere vaccinata, come i neonati".

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