Procure indagano su vie ferrate sarde

Sono troppe, spesso abusive e pericolose. Una già chiusa

(ANSA) - ALGHERO, 3 APR - Le vie ferrate della Sardegna rischiano di finire tutte sotto la lente d'ingrandimento della magistratura. All'inchiesta della Procura di Sassari e della Guardia di finanza sulle vie ferrate del Giorrè, nel comune di Cargeghe, e del Cabiròl, sul promontorio di Capo Caccia, ad Alghero - già chiusa dalla scorsa settimana - si starebbero per aggiungere altri approfondimenti. La Commissione abusivismo del Conagai, il Collegio nazionale delle guide alpine italiane, è stata contattata per una perizia su un altro sentiero - di cui però non è stato possibile sapere di più - nel territorio di competenza della Procura di Lanusei, in Ogliastra.

Secondo le guide, il proliferare di vie ferrate nell'isola potrebbe essere al tempo stesso la

causa e l'effetto di un diffuso abusivismo, che se da un lato ha portato alla costruzione di un numero straordinario di questi impegnativi itinerari alpinistici, dall'altro ha fatto sì che questi non siano realizzati secondo l'iter autorizzativo e secondo le norme di sicurezza.

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