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Foodora, il tribunale del lavoro respinge ricorso dei rider

Torino. I fattorini in bici hanno fatto causa dopo che l'azienda li aveva sospesi dal lavoro per le proteste in piazza contro la paga troppo bassa. L'avvocato Druetta: "Forse per cambiare le cose deve scapparci il morto. Sicuramente faremo appello"

Il Tribunale del Lavoro di Torino ha respinto il ricorso presentato da sei ex rider di Foodora, che erano stati allontanati dopo le proteste di piazza per le questioni relative alla paga oraria e che avevano chiesto il reintegro e l’assunzione, oltre al risarcimento e ai contribuiti previdenziali non goduti. «Siamo soddisfatti - dice il legale dell’azienda di food delivery Giovanni Realmonte - ora aspettiamo di leggere le motivazioni del giudice».

Dopo la lettura della sentenza, i fattorini presenti in aula sono rimasti in silenzio. A parlare è l’avvocato Sergio Bonetto. «Purtroppo oggi non è stata fatta giustizia, questo è il nostro Paese. Quello che colpisce di più è che un’azienda può mandare chiunque a lasciare pacchi

senza alcuna tutela».

Aggiunge la collega Giulia Druetta: «Forse per cambiare le cose deve scapparci il morto. Sicuramente faremo appello. Questi contratti tolgono dignità ai lavoratori. È come se tutte le battaglie combattute negli ultimi ottant’anni non contassero più nulla».

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