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Delitto Gucci, la vedova: rinuncio al vitalizio

Da Patrizia Reggiani, davanti alle telecamere di Storie Italiane, programma di Rai Uno condotto da Eleonora Daniele, una proposta alle figlie per chiudere il contenzioso

MILANO. Patrizia Reggiani, condannata a 26 anni come mandante dell'omicidio del '95 del marito Maurizio Gucci e dal 2017 definitivamente libera, nell'ambito di un contenzioso economico che pende da tempo tra lei e le due figlie, ha avanzato una proposta che prevede la sua rinuncia al vitalizio di un milione di euro all'anno (più 26 milioni di arretrati) che le aveva riconosciuto il marito due anni prima di essere ucciso. Chiede, però, di ricevere un somma mensile per il suo mantenimento dalle figlie e la possibilità di usare uno chalet a Saint Moritz e un veliero, che era dell'imprenditore.

"Io desidero nuovamente avere l'Oiseau Bleu (lo chalet, ndr), poter frequentare i miei nipoti e poi un mese l'anno, a scelta, avere la possibilità di avere il Creole (il veliero di famiglia, ndr)", ha spiegato la vedova Gucci. L'avvocato Daniele Pizzi, legale della donna, ha chiarito all'Ansa che per il 10 ottobre è fissata un'udienza davanti all'Autorità di conciliazione di Saint Moritz, in Svizzera.