Migranti, sciopero della fame di un pacifista sardo per il giovane Paul

"Decreto espulsione sospeso, vinta una battaglia ma la lotta continua"

CAGLIARI. Decreto di espulsione di Paul - il ragazzo ghanese che ha perso il lavoro a causa delle sue condizioni di salute - sospeso dal Tar di Palermo. Ma in Sardegna, sull'esempio di Fratel Biagio, il religioso che per quindici giorni non ha toccato cibo in segno di solidarietà, la protesta continua. Da oggi 15 maggio Antonello Repetto, aderente a Pax Christi italiana, protagonista di mille battaglie in favore degli ultimi, ha iniziato un personale sciopero della fame. Lo aveva programmato nei giorni scorsi. E, nonostante lo stop all'espulsione, ha deciso di andare avanti comunque.

"Il decreto è solo sospeso - ha detto all'Ansa - ma il problema non è risolto. Abbiamo vinto

una battaglia, ma non la guerra. Per questo, sotto controllo medico, andrò avanti con lo sciopero della fame fino a quando non mi sosterranno le forze".

Tutto ok nella prima giornata senza pasti: il medico non ha riscontrato alcun problema. E Repetto non molla.

 

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