Perdasdefogu celebra la famiglia più longeva del mondo

Giornalisti da tutti i continenti alla festa per i 9 fratelli Melis, entrati nel Guinness dei primati come famiglia più longeva del pianeta

PERDASDEFOGU. Neanche il battesimo dello spazio, che con i lanci dei razzi Skylark aveva fatto diventare Perdasdefogu la Cape Canaveral italiana, aveva attirato tanti giornalisti, radio e televisioni. Il “paese dei missili” è diventato il “paese più longevo al mondo”.

Inviati. Ieri, ancora una volta, lo hanno documentato inviati di mezz'Italia ed Europa, due televisioni tedesche, quelle svedesi e olandesi, le telecamere Rai1 de "La vita in diretta" e di Rai3, The Guardian e El Mundo, Le Figaro e Die Welt, e ancora settimanali argentini, brasiliani, australiani, i servizi su Al Jazeera, la Cnn, France 2, i siti delle università di Sydney Oxford e Berkeley, la videata sul Chinapost. E poi il gettonatissimo blog del giornalista Luciano Piras (della Nuova Sardegna, il primo giornale a diffondere la notizia lo scorso 20 agosto) che ha messo insieme la Regina Elisabetta di Buckingham Palace con Consolata Melis di Foghesu, 105 anni compiuti il 22 agosto e a capo di una tribù di altri otto fratelli per un totale di 818 anni e 205 giorni accertati al primo giugno di quest'anno dal Guinness World Records di Londra.

In limba. Consola ha rilasciato interviste in limba per tutta la giornata, senza stancarsi un attimo. Non le sono mancate le battute rivolte ai giornalisti, in particolare a una inviata tedesca: «Sono contenta per l'onore che rendete al mio paese e alla mia famiglia. Ma andate nel resto del mondo, chissà che non troviate qualcuno più vecchio di noi». A chi le ricordava il fotomontaggio che la ritrae accanto alla Regina Elisabetta ha detto: «Alla sua età, a 86 anni, zappavo l'orto e portavo la legna in spalla. Siamo un po' diverse: lei ha sposato un principe, io un contadino, Giovanni Lai Caboni».

Quota 182. Ieri è stata festa semplice e sentita, con le strade del paese invase da troupe televisive per documentare l'evento che ha rimesso insieme tutti i fratelli (con Consola, venerata come Miss Universo, Claudia di 99 anni, Maria 97, Antonio 93, Concetta 91, Adolfo, 89 anni tra un mese, Vitalio 87, Vitalia 81 e "la bambina" Mafalda 78 anni). Con loro nipoti e pronipoti, per arrivare a “quota 182”, come ha accertato una delle tanti eredi Melis, Sandra, di 32 anni. Nel primo pomeriggio la messa officiata dal vescovo d'Ogliastra Antioco Piseddu e dal parroco Ottavio Chillotti. Poi la kermesse nell'aula magna dell'Ipsia con oltre cinquecento presenti e tutti i Melis schierati a semicerchio per ricevere gli attestati del Guinness dal sindaco Mariano Carta. Ha sottolineato che «l'età media degli abitanti di Perdasdefogu supera di tre anni e mezzo quella media nazionale» esaltando «l'affiatamento di tutta la famiglia Melis e non solo dei nove fratelli viventi».

Guerra e fame. Dopo il sindaco Carta ha parlato l'ex assessore Tore Mura che ha seguito con metodo e passione tutte le fasi per giungere al riconoscimento del Guinness. È stata una delle nipoti di Consola, Rita Melis, avvocato tributarista, figlia del barista Adolfo, a tracciare il quadro dell'affiatamento familiare, miscelando storie di guerre e di fame, di lavoro in campagna e di commercio, di « grande e costante affetto che lega tutti i fratelli e sorelle, che si vedono ogni giorno e che ogni giorno ricordano la loro difficile gioventù».

Cartoline. Per l'occasione le Poste Italiane hanno timbrato tremila cartoline con l'annullo filatelico certificato dal direttore generale del servizio giunto da Roma per «rendere onore a questa famiglia che onora tutta l'Italia».

Minestroni. Naturalmente la serata è stata impreziosita da esibizioni del gruppo folk

(creato “il ballo dei Melis”), alcuni cori hanno rievocato Consola con le gesta di uno dei patriarchi del paese “Cuccu Peddoni”. Cena fredda con i prodotti detta terra. «Con i minestroni dell'orto siamo diventati famosi nel mondo e io sono arrivata bella e sana a 105 anni», ha detto Consola.

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