Autovelox di San Teodoro, sequestrato anche il server

L’indagine varca il Tirreno: accertamenti sulla società della Spezia incaricata della riscossione delle sanzioni

NUORO. Quattro giorni e una valanga di reazioni dopo il sequestro giudiziario del “tutor” sulla Nuoro-Olbia, l’indagine si allarga, varca il Tirreno, e raggiunge idealmente la sede di La Spezia della società che in questi due mesi, in base a un contratto con il Comune di San Teodoro, stava cominciando a notificare le circa 48mila multe – tutte poi annullate dal Comune – agli automobilisti pizzicati dal rilevatore di velocità e residenti nella Penisola.

Il server sequestrato. Ieri mattina, infatti, la Procura di Nuoro e gli uomini della polizia stradale hanno sequestrato il computer-server della Gefil Spa. Una società che dal 2006 si occupa di gestire le entrate patrimoniali dei Comuni e che, come si legge nel suo sito internet, è iscritta all’albo dei soggetti «abilitati a effettuare attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e delle entrate delle Province e dei Comuni».

In realtà, scorrendo le cronache, emerge che proprio l’attività di riscossione, e in particolare quella delle multe, in passato avesse già procurato qualche guaio alla stessa società ligure. Una sentenza di un giudice di pace, infatti, aveva annullato diverse ingiunzioni di pagamento emesse dalla Gefil perché ha dichiarato che solo Equitalia sarebbe il gestore autorizzato a emettere cartelle esattoriali.

Nel caso del tutor di San Teodoro, invece, le complicazioni sono appena cominciate e il nuovo sequestro eseguito ieri mattina dalla polizia stradale nuorese guidata da Raffaele Angioni servirà a capire se possano sfociare in qualche nuova ipotesi di reato.

Il server sequestrato contiene una quantità di dati piuttosto consistente: verbali delle multe, dati degli automobilisti, notifiche pronte a partire.

I sospetti. Ci vorrà un po’ di tempo, adesso, per controllare tutto ma sin da ora emerge un primo sospetto: che le multe siano state notificate ai soli turisti, ovvero ai residenti nella Penisola, perché nella stessa Penisola ha sede anche la società che si occupa delle notifiche. Ma tra gli stessi turisti multati cominciano ad agitarsi altri dubbi: che i multati siano stati loro proprio perché meno propensi, eventualmente, a fare ricorso, data la lontananza e i relativi costi. Tutte ipotesi che devono ancora trovare o meno conferma. In realtà, quantomeno se si resta ad alcune segnalazioni giunte al giornale, tra i multati dall’ormai famigerato tutor c’è anche qualche sardo. Ma non è detto che le loro multe non siano frutto di un errore.

«Multato a 91km/h». Certo è che, come già accaduto nei giorni scorsi, anche ieri, da tutta Italia, al giornale, al Comune di San Teodoro e al comando dei vigili urbani continuano a piovere segnalazioni, mail, denunce, minacce di ricorsi. C’è chi annuncia che non tornerà più in Sardegna, chi grida all’indignazione, chi chiede a gran voce che qualcuno si disturbi a mettere diversi cartelli che indichino ai turisti che il limite è fissato ai 90 chilometri all’ora. Tra tanti c’è anche un sfortunato consulente aziendale di Roma, Vincenzo Frascino, che conquista il singolare primato di “multato a 91 km/h”. «Un’assurdità – commenta – e dire che per il mio rilevatore di velocità andavo entro i limiti».

I sindaci. Ma ieri mattina, al fronte dei turisti arrabbiati, si aggiunge anche quello dei sindaci dei centri vicini a San Teodoro. Dopo alcune prese di posizione delle scorse settimane, il sindaco di Siniscola Rocco Celentano, che aveva già bocciato il tutor perché poco «aveva a che fare con la sicurezza stradale» torna sull’argomento e rilancia la battaglia per elevare a 110 km/h il limite di velocità su quel tratto di strada. «Crediamo – dice – che sia necessario intraprendere, tra i Comuni costieri interessati, un’azione comune volta a chiedere la classificazione della 131 dcn come “extraurbana principale”. La crescita dei nostri Comuni, in special modo la crescita

del settore turistico, al quale sono particolarmente vocati, ha bisogno di strade di collegamento con i porti e gli aeroporti sicure e veloci. La 131 dcn, da Siniscola a Olbia, ha tutti i requisiti per essere classificata extraurbana principale di tipo B».

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