Liceali e soprattutto Testimoni di pace

Primo premio a Ovada (Alessandria) per gli studenti dell’Istituto delle scienze umane e musicali

NUORO. C’è una scuola, a Nuoro, dove da tre anni si insegna e si coltiva la pace. Una scuola dove, grazie alla sua preside e alla collaborazione entusiasta di insegnanti e studenti, vengono organizzate tante iniziative indirizzate a manifestare la volontà di inserire la pace tra i diritti fondamentali, insieme alla libertà e ad altri ideali che sono stati (più o meno) i protagonisti degli ultimi cinquant’anni della storia dell’uomo. Quest’anno, grazie al progetto originale “La mia scuola per la pace”, il liceo delle scienze umane e musicali “Sebastiano Satta”, diretto da Carla Marchetti, si è aggiudicato la sezione speciale Scuola del prestigioso premio “Testimone di Pace”, giunto alla settima edizione, e la cui notorietà travalica, ormai, i confini nazionali.

Così, il 4 ottobre scorso, alcuni giovani “testimoni di pace” nuoresi, accompagnati dalla docente Mena Chironi, referente del progetto, sono volati in quel di Ovada, cittadina dell’Alto Monferrato, in provincia di Alessandria, famosa per il suo centro storico affascinante, ma anche perché organizza il premio insieme al Centro per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie”.

La giuria ha voluto conferire i 1.500 euro della sezione scuola al progetto del liceo Satta, perché si tratta di «un lavoro svolto con impegno, entusiasmo e semplicità nel trattare temi complessi quali i diritti, la cittadinanza e la capacità di elaborare percorsi alternativi a situazioni negative, mirando a valorizzare chi “cammina domandando”, chi fa dell’impegno civile e del volontariato il suo mestiere, e sensibilizzando le persone alla condivisione del disagio provato dai più deboli». Per i ragazzi e per la stessa Mena Chironi calcare il palcoscenico del teatro Splendor di Ovada, la sera del 4 ottobre, è stata un’esperienza indimenticabile. Anche perché hanno avuto la fortuna di condividere l’edizione 2012 del premio con Bruno Pesce, coordinatore del Comitato vertenza amianto, e Romana Blasotti, presidente dell’Associazione famigliari vittime amianto di Casale Monferrato, vincitori del massimo riconoscimento. Ma anche con il giornalista libico Farid Adly, voce libera e autorevole della Primavera araba, vincitore della sezione Informazione.

I ragazzi si sono esibiti con la canzone “Dignità”, creata all’interno del progetto. «Il Progetto “La mia scuola per la pace” – spiega Mena Chironi – fa parte da tre anni dell’offerta formativa dell’istituto. Il progetto dello scorso anno scolastico, in continuità con il lavoro avviato gli anni precedenti, ha incentrato il percorso sulla “Dignità umana, solidarietà

e volontariato”, con lo scopo di aiutare gli studenti a superare egoismo e indifferenza, sensibilizzarli alla solidarietà nei rapporti quotidiani e offrire loro un’occasione di crescita personale». E gli studenti sembrano aver compreso appieno l’insegnamento. (s.d.)

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