Emergenza sanitaria, un manichino ad altissima fedeltà

Trentaquattro infermieri professionali al master organizzato nella sede dell’Ailun con l’ausilio di Simannu

NUORO. Trentaquattro infermieri professionali studiano per diventare esperti nell’area critica e nell’emergenza sanitaria, quella dei pazienti a serio rischio di vita. Sono gli allievi del master organizzato a Nuoro dalla Scuola di specializzazione di medicina d’urgenza dell’università di Sassari e dal Consorzio universitario nuorese. Il primo master della categoria che si svolge in Sardegna.

Un anno di lezioni, divise tra l’attività in aula e le simulazioni nella sede dell’Ailun, con l’impiego del manichino Simannu. Gli specializzati potranno operare nei reparti di rianimazione, pronto soccorso, il 118, le unità coronariche e i centri trapianti. In questi giorni le simulazioni, sotto la guida di istruttori, che già operano nei reparti dell’emergenza. Corrado Casula, medico del 118 di Oristano, inviato a Nuoro dall’università di Sassari: «Abbiamo effettuato le simulazioni ad alta fedeltà nelle quali si genera una situazione realistica, grazie ad una tecnologia ad alto livello». Dieci casi diversi per altrettante emergenze: l’arresto cardiaco, lo shock, sino al traumatizzato grave, vittima di un incidente. Le altre nozioni. L’infermiere specializzato Giampaolo Piras, Asl di Cagliari: «Abbiamo spiegato il rilievo del collegamento tra chi opera nel territorio, competente dell’intervento di primo soccorso, e l’équipe ospedaliera».

Spazio temporale dove ha un ruolo fondamentale la centrale del 118. Casula entra nei dettagli proprio della comunicazione: «È fondamentale lo scambio d’informazioni tra professionisti, tramite metodi di valutazione del paziente, algoritmi e tecniche di comunicazione strutturata». Tra gli istruttori, i sanitari Lucia Pitzoi, Gianfranco Gusai, Alessandro Carta, Giancarlo Pinna, Ettore Porcu, Luigi Arru (presidente provinciale dell’ordine dei medici) e il tecnico informatico Paolo Ledda. La direzione del master e di Nicola Glorioso, direttore della scuola di specializzazione dell’università di Sassari. A Nuoro il comando è stato affidato ad Andrea Pes, direttore scientifico del programma e che va subito a sottolineare i vantaggi della specializzazione: «Avere un infermiere esperto, preparato ad affrontare le criticità, non potrà che migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, in sinergia con la figura del medico».

Il successo è confermato anche dal fatto che in autunno partirà la seconda edizione. Lo conferma Caterina Loi, commissario del Consorzio universitario: «Il bando sarà fatto in estate, per altri 30 posti. L’interesse è tanto, com’è emerso dalle numerose domande».
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