operazione Orione

Doneddu: «Mai ceduto droga»

L’indagato davanti al gip parla solo del traffico di stupefacenti

NUORO. Ieri mattina è toccato a Martino Doneddu, assistito dall’avvocato Lorenzo Soro, sottoporsi all’interrogatorio di garanzia da parte del gip Mauro Pusceddu. L’uomo arrestato una settimana fa durante il blitz della polizia che ha fatto scattare le manette ai polsi di 14 persone, ritenute responsabili in concorso di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, ha deciso di rilasciare dichiarazioni spontanee per quanto riguarda il traffico di droga, respingendo le accuse che gli vengono contestate. «Non ho mai comprato nè acquistato stupefacenti – avrebbe dichiarato l’indagato al giudice delle indagini preliminari del tribunale di Nuoro – e non conosco gran parte degli altri arrestati».

Poi si è avvalso della facoltà di non rispondere su altri aspetti dell’indagine che lo vedono protagonista insieme ad altri indagati dell’operazione denominata “Orione”. Nello specifico Doneddu dovrà rispondere, insieme a Cosimo Forma, Antonello Bellu e Sandro Denanni, della tentata rapina ai danni di un anziano possidente di Nulvi. I quattro, stando all’accusa, avevano pianificato il colpo in ogni dettaglio tanto da decidere anche il giorno in cui entrare in azione.

Solo per un caso, però, la vittima non era presente in casa. A finire nella rete della squadra mobile nuorese, coordinata dal vice questore aggiunto, Fabrizio Mustaro, quattordici persone con legami oltre che in diverse parti dell’isola anche con l’Emilia Romagna, la Corsica e l’Albania da dove, il più delle volte arrivavano i carichi di droga. A finire in carcere oltre a Doneddu, Cosimo Forma, la moglie Giulia Piredda (alla quale il gip ha concesso gli arresti domiciliari), Pasquale e Francesco Muscau, Emiliano Hametaj, Gian Pietro Brandone, Giovanni Battista Simula, Gonario Marras, Giuseppe Ballone, Sandro Denanni, Antonello Bellu, Roberto Contini e Angelo Ortu. Oltre a loro 8 persone: V.

P. originario di Sorgono ma residente a Oristano; P. G. di Sarule; S. G. di Ovodda; C. B. M. di Olbia; P. M. originario di Tertenia ma residente a Savignano sul Rubicone, pregiudicato; U. C. di Alghero; F.T. di Onifai e C.M. di Cesena, sono state accusate del reato di spaccio. (k.s.)

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