Un frate polacco in giallo si aggira per la Barbagia

Da anni gira il mondo a piedi. Ora è arrivato a Mamoiada Il religioso vive grazie alla generosità dei cittadini

MAMOIADA. Un frate in tunica gialla tra i borghi della Barbagia. Dal mese di gennaio uno strano personaggio si aggira tra le strade e le vie dei paesi dell’entroterra isolano. A colpire ed incuriosire immediatamente coloro che si affacciano sul suo cammino é lo strano e appariscente abbigliamento. Andrzej Piotr Witchen, questo é il nome dell’uomo, indossa, infatti, una lunga e sgargiante tunica, calza ai piedi un paio di sandali e si accompagna ad un carretto.

Davvero difficile non notare questo simpatico signore di mezza età, originario della Polonia. Quarantotto anni, Andrzej é una sorta di San Francesco dei tempi moderni, gira il mondo a piedi, riuscendo a sopravvivere unicamente grazie alla generosità di quelli che definisce suoi "benefattori" e affidandosi al volere della provvidenza, in cui fortemente crede. Cattolico per fede, ricerca la pace con la natura e con Dio ed osserva un’esistenza, impostata sugli alti e nobili valori della povertà e della essenzialità, della rinunzia e della semplicità. Uno stile di vita, il quale, tuttavia, non gli impedisce di sfruttare i potenti mezzi tecnologici, che la rete gli offre. A cominciare da facebook, nel quale ha aperto un proprio profilo personale.

Numerosissimi sono, del resto, gli amici e i molteplici i contatti giornalieri, in quello che è diventato una sorta di diario di bordo, aggiornato puntualmente con gli appuntamenti e gli spostamenti quotidiani. A questo si aggiungono, poi, altre memorie virtuali, pubblicate su importanti social network. You tube, ad esempio, al quale il connazionale di Wojtyla partecipa attivamente, condividendo contenuti vari, descrizione delle proprie esperienze. Il predicatore degli anni duemila, saggio ed acuto, nei suoi scritti e durante i suoi discorsi, spesso, benedice i propri interlocutori, invitandoli ad essere amorevoli nei confronti del prossimo e di tutto quanto appartiene al creato divino. La cordialità, l’affabilità e la gentilezza sono tratti che descrivono, del resto, perfettamente questo viaggiatore di lungo corso, disperso tra le terre del globo da ormai dodici anni.

Cofondatore, inoltre, di un gruppo sacro, la Fraternità dei figli di Abba’ima Yahweh, il religioso, in quattro mesi ha percorso, lungo le coste dell’isola, oltre mille chilometri, per approdare, poi, nel centro-Sardegna. Qui, accompagnato dal suo barroccino, ha fatto tappa in alcuni tra i più importanti centri della zona. Nuoro, Orgosolo, Oliena, Mamoiada, Fonni, Ovodda...

Nel paese dei Mamuthones e degli Isoohadores, del quale é rimasto particolarmente affascinato, Andrzej ha voluto fare un tour nelle due strutture espositive, intitolate alle maschere e alla cultura e al lavoro. Nel paese dei murales, invece, ha ammirato le raffigurazioni murarie del centro storico, scoprendo anche la storia e gli eventi, legati alla famosa località di Pratobello, teatro della omonima rivolta. Nel paese del Corrasi, infine, spinto dalla fama della sua maestosità e bellezza, ha deciso

di avventurarsi nella valle di Lanaitto, fermandosi perfino a contemplare il villaggio nuragico di Sa sedda ’e sos carros. La cultura millenaria dei progenitori sardi appassiona particolarmente Andrzej, il quale vorrebbe, in futuro, comporre un’opera apposita, relativa proprio a questa epoca.

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