Techma, un’industria costata milioni abbandonata e depredata

Viaggio fotografico in una delle tante aziende vuote del fallimentare Contratto d’area di Ottana - FOTO

OTTANA. Il Contratto d’area di Ottana è ormai diventato il più grande bluff della storia dell’industria del centro Sardegna. Nato nel 1998 per arginare la crisi dell’industria chimica e dare lavoro ai disoccupati del Nuorese, avrebbe dovuto favorire, con un enorme flusso di contributi statali, la nascita di 29 piccole aziende.

Mille e 362 i posti di lavoro previsti e 168 milioni di euro i contributi messi a disposizione dallo Stato, 114 dei quali erogati.

Il bilancio di questo strumento, dopo 16 anni, è desolante. Le imprese in funzione sono una decina con meno di 300 lavoratori.

La realtà intorno racconta la storia di imprenditori pirata spariti con il malloppo, di capannoni chiusi e abbandonati, ora in balia di ladri e predatori di ogni genere. È il caso della Techma, una fabbrica che avrebbe dovuto produrre telai al carbonio

per biciclette sportive. Il capannone, abbandonato nel 2004, è stato messo a soqquadro, i macchinari, costati milioni, sono abbandonati. Sono stati rubati persino i sanitari dei bagni. Ovunque rifiuti e desolazione. Un esempio eclatante dei soldi pubblici spariti nel nulla.(f.s.)

TrovaRistorante

a Nuoro Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller