Orosei a secco, inviate le autobotti

L’acqua manca da quattro giorni. A causare l’emergenza il ritardo dei lavori sulla nuova condotta

OROSEI. Dopo tanti anni doveva essere la prima estate senza restrizioni dell'acqua potabile per i paesi sulla sponda sinistra del Cedrino, per Orosei e per le sue località costiere. Dopo un lungo iter finanziario progettuale e autorizzativo, lo scorso 31 agosto L'unione dei Comuni della Valle del Cedrino, ente appaltante, aveva consegnato a una ditta del Nuorese i lavori per la nuova condotta adduttrice che dal potabilizzatore di Taddore a Galtellì porta l'acqua nei rubinetti di Loculi, Irgoli, Onifai e quindi Orosei sino a Cala Liberotto.

I lavori, che sono diretti e progettati da Abbanoa, sarebbero dovuti terminare entro lo scorso gennaio, sanando così alla radice la problematica che impedisce di mandare abbastanza pressione in condotta per soddisfare le necessità dei paesi collegati. Ma, purtroppo,le cose non sono andate come previsto. Sia a causa di numerosi intoppi burocratici, sia anche per la terribile calamità naturale che si è abbattuta nel novembre scorso sul territorio con il ciclone Cleopatra. Il risultato è che, ad oggi, la nuova condotta è stata posata ed interrata per non più di metà della sua lunghezza totale. Rimane dunque in funzione quella vecchia e fradicia, che puntualmente va in tilt non appena aumenta il fabbisogno d'acqua perché non è in grado di sopportare le portate necessarie.

La situazione, ora, sta diventando insostenibile. Da quattro giorni, infatti, l'acqua manca ormai senza preavviso prima nei quartieri alti dei paesi e nel rione di Gollai ad Orosei in particolare e poi un po’ ovunque. Un disagio frequente anche nei mesi invernali, ma che adesso che si cominciano a riempire le seconde case e le strutture ricettive diventa drammatico. Giusto ieri i vertici di Abbanoa hanno diramato uno scarno comunicato dove si imputa il disagio "all'aumento stagionale dei consumi, unitamente alle problematiche post alluvione" e si avvertono le popolazioni di Orosei, Onifai, Irgoli e Loculi che la distribuzione dell'acqua verrà sospesa nelle ore notturne. E, giusto per incoraggiare il settore turistico. viene anche paventata la chiusura del serbatoio di Cala Liberotto "qualora il risparmio di acqua non sia sufficiente ad assicurare l'approvvigionamento anche nelle zone alte dei centri abitati”.

Tra i sindaci dell’unione dei comuni della Valle del Cedrino, intanto, monta la protesta. L'ennesima. «Questa volta Abbanoa sarà chiamata a risarcire i disagi – tuona Franco Mula, il primo cittadino di Orosei –. Da ieri, a sue spese, il Comune sta rifornendo con due autobotti private il rione di Gollai a chiunque ne faccia richiesta. Finora né la protezione civile né la forestale ci hanno dato

supporto con i loro mezzi. Stiamo sollecitando Abbanoa di fare tutto il possibile nei tempi più brevi. Ma la situazione è ormai davvero insopportabile». Il rischio di un'altra estate dissetata col contagocce è dunque alle porte. Ma ora i sindaci sono pronti a scendere in campo per combattere.

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