scuola materna di predu murta

Bambini di Oliena alla scoperta delle stelle

OLIENA. «I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta». “Il piccolo principe”, l’opera più conosciuta dello scrittore francese Antoine de Saint...

OLIENA. «I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta». “Il piccolo principe”, l’opera più conosciuta dello scrittore francese Antoine de Saint Exupèry, diventa la trama di un affascinante programma d’insegnamento, pensato per i giovanissimi allievi della scuola materna di Predu Murta. Ancora una volta autore dell’iniziativa, coordinata dall’insegnante Angioletta Catte, l’Istituto comprensivo olianese, guidato dalla dirigente Caterina Bacchitta.

Gli alunni dell’istituto dell’infanzia sono diventati parte di un percorso di scoperta dei pianeti e delle costellazioni.

Accompagnati in questa affascinante esplorazione dall’esperto Tommaso Settanni, presidente dell’Associazione astronomica nuorese. Per i simpatici osservatori, dunque, estasiati e rapiti dal mondo celeste, è stato come partecipare ad un gioco totalmente nuovo. Ad una curiosa rivelazione. Completatasi tassello dopo tassello, grazie all’ausilio di un linguaggio semplice ed immediato. Di fiabe mitologiche ed aneddoti, in grado di catturare e coinvolgere gli uditori d’eccezione. Con l’ausilio del planetario gli improvvisati baby-astronomi hanno potuto comprendere quali siano i movimenti e il cammino delle stelle. Hanno appreso di pianeti lontani, dalle terre rosse e dagli anelli gassosi. Hanno imparato, poi, che esiste una stella più luminosa. La stella polare. Utilizzata dai naviganti nella ricerca della loro meta. Poiché quest’ultima indica sempre il nord. Hanno scoperto, ancora, che ogni gruppo di corpi celesti viene riconosciuto da un nome, attribuitogli dai popoli del passato, sulla base della figura, che gli antichi immaginavano di vedere stampata nel cielo. Non a caso, allora, vi sono costellazioni, che riportano denominazioni come Grande carro o Orsa minore, Cigno o Lira, Aquila o Toro. Servendosi di un telescopio, inoltre, i fanciulli

della scuola olianese, ospitati nella seducente cornice naturale del santuario campestre, consacrato alla Madonna nera di Montserrat, hanno potuto realizzare la loro prima indagine della volta dal vivo. E, forse, nella loro mente è ritornata, per un attimo, la favola de “Il piccolo principe”.

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