tortolÌ

Il giudice di pace resta in città Soddisfazione del sindaco

«Siamo riusciti a salvare l’ufficio del giudice di pace, che qui a Tortolì continuerà a esistere.Poco prima delle 14 il Comune lo ha comunicato ufficialmente al ministero di Grazia e giustizia». A...

«Siamo riusciti a salvare l’ufficio del giudice di pace, che qui a Tortolì continuerà a esistere.Poco prima delle 14 il Comune lo ha comunicato ufficialmente al ministero di Grazia e giustizia».

A parlare è il sindaco tortoliese Massimo Cannas, più che soddisfatto per l’obiettivo centrato: «Abbiamo già individuato le due figure che mancavano per la prosecuzione dell’attività del giudice di pace: si tratta di due nostri dipendenti comunali. Tutti i comuni che fanno capo al nostro giudice di pace, contribuiranno alle spese in base al numero dei residenti, così come era stato già stabilito tempo addietro». Il capo dell’esecutivo comunale tortoliese precisa che i comuni che non l’hanno

ancora fatto stanno deliberando a tal proposito. A concorrere alle spese per il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace saranno quindi i comuni di Tortolì (che mette a disposizione anche la sede), Girasole, Lotzorai, Triei, Baunei, Talana, Urzulei, Barisardo e Cardedu. (l.cu.)

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