Così la città celebra Sebastiano Satta a cent’anni dalla morte

Convegni, mostre ed eventi per ricordare l’opera del poeta La casa natale ristrutturata sarà presto aperta alla città

NUORO. Era il 29 novembre del 1914 quando dopo una lunga malattia morì Sebastiano Satta, illustre avvocato, poeta, artista e intellettuale nuorese. E nell’anno del centenario della scomparsa di “Pipieddu”, come amavano chiamarlo gli amici, verrà inaugurata la casa natale, sottoposta negli ultimi anni a un restauro voluto dall’amministrazione comunale. Tre gradini separano la casa di Sebastiano Satta dall’ omonima piazza, dove proprio in occasione del centenario della morte e l’inizio dell’estate nuorese, ospiteranno alcune delle manifestazioni commemorative in programma per celebrare il centenario della sua morte. «Abbiamo pensato a un manifesto degli eventi che avesse una scheletro definito, come l’inaugurazione della mostra dei quadri di Satta prevista a fine agosto o il convegno del 5 e 6 dicembre con i più grandi esperti dell’ opera sattiana, ma anche una pianificazione in itinere aperta a tutte le associazioni culturali che volessero dare il loro contributo», ha spiegato ieri il sindaco Alessandro Bianchi durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi, che si è svolta all’ interno della casa del poeta. Che sarà presto restituita e aperta per la prima volta alla città dopo un importante restauro durato tre anni, curato dall’architetto Franco Niffoi. L’ edificio che risale al 1800, sarà la sede del Museo delle memorie che ospiterà documenti e opere del poeta barbaricino, oltre ai fondi storici dei grandi nuoresi, che finalmente troveranno una dignitosa dimora e saranno fruibili a tutti.

«Da settembre abbiamo intenzione di riportare in auge i giovedì Sattiani, vogliamo restituire alla città un pezzo importantissimo della sua storia», ha detto Vannina Mulas, commissario della biblioteca “Satta”. La commemorazione del poeta sarà anche l’occasione per avviare un percorso di riqualifica del personaggio, spesso poco valorizzato e bistrattato. Cruciale sarà in questo senso, il convegno in programma a dicembre con la partecipazione di una ventina di esperti dell’opera Sattiana. Evento presentato dallo studioso Ugo Collu, coordinatore dell’intero programma culturale. Gli assessori comunale e provinciale alla Cultura, Leonardo Moro e Gianfranca Loggias hanno evidenziato il coinvolgimento delle scuole, destinatarie del “messaggio Sattiano”. «Abbiamo intenzione di coinvolgere i ragazzi sia con degli eventi che li vedranno protagonisti durante la manifestazione di questa estate, sia a settembre, con l’inizio dell’ anno scolastico, che li vedrà cimentarsi in un concorso di poesia». È stata

ricordata anche la figura di Satta avvocato. A farlo, il presidente dell’Ordine degli avvocati, Priamo Siotto. Mentre l’anima del poeta è stata ricordata dall’attore e regista Gavino Poddighe, profondo estimatore dell’illustre nuorese, al quale ha dedicato gran parte del suo lavoro.

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