Scontro sulla Nuoro-Lanusei, il conducente dell'Alfa positivo all'alcol test. Orani sotto choc

La Procura indaga per omicidio colposo. Veglia di preghiera in paese per la piccola Sofia, 11 mesi, morta dopo un giorno di ricovero in ospedale - FOTO - VIDEO
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NUORO. Sul decesso della piccola Sofia, morta questa mattina all'Ospedale San Francesco di Nuoro dopo un giorno di agonia, a seguito del terribile scontro frontale di ieri sulla Statale 389, le indagini potrebbero riservare presto sorprese. Sono ancora in corso accertamenti da parte della Procura di Nuoro, che ha aperto un'inchiesta sulla vicenda, e c'è il riserbo riserbo. Le indagini al momento stanno cercando di verificare se a causare l'incidente, che ha sbalzato la piccola di Orani fuori dell'auto con il suo seggiolino, ci siano responsabilità da parte di qualcuno dei conducenti dei due autoveicoli coinvolti. Dalle prime notizie risulterebbe che il conducente della Alfa, Antonio Pireddu di 31 anni, che viaggiava assieme al padre Raimondo di 56, sarebbe risultato positivo al test dell'alcol (con un valore superiore all'1% tre ore dopo il fatto) e nell'incidente avrebbe invaso il centro della corsia andando a impattare frontalmente contro la Renault Megane dei genitori di Sofia - Anna Pes di 33 anni e Antonio Noli di 34 - che sopraggiungeva dalla direzione opposta. Se la positività di Antonio Pireddu fosse confermata, già in giornata potrebbe partire nei suoi confronti una denuncia per omicidio colposo.

Orani stamattina è un paese sotto choc per la morte della piccola Sofia. Appena appresa la notizia della morte della bambina a metà mattinata tutto il paese si è riunito in chiesa nell'ora della messa dei ragazzi e il parroco Riccardo Fenudi ha invitato tutti a una veglia di preghiera per piccola. Poco prima dell'inizio della messa ha detto ai ragazzi: «Spesso facciamo mille progetti e capita in qualche caso che ci vengano annullati in un attimo. La vita a volte, come è capitato per la piccola Sofia, ci riserva delle brutte sorprese. Oggi è il giorno della preghiera per lei e per i suoi genitori, che devono essere aiutati a superare il dolore».

Dopo la messa c'è stata una riunione degli attivisti e dei ragazzi dell'Azione Cattolica (Acr), dove la mamma di Sofia è una delle animatrici: martedì 50 ragazzi del paese sarebbero dovuti partire per il monte Gonare per un campo estivo e lì ci sarebbe dovuta essere anche Anna Pes. Ma nel corso dell'incontro di oggi genitori, bambini e catechiste hanno deciso di annullare il campo e di stare vicino alla coppia sofferente. Intanto proseguono gli accertamenti

da parte delle forze dell'ordine sulla dinamica del terribile scontro frontale. La madre di Sofia è ricoverata in prognosi riservata al San Francesco e il padre, Antonio Noli di 34 anni, che era alla guida della Renault Megane, anche lui è ricoverato ma è stato ferito in modo lieve.

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