Stop alla grande sete nella Valle del Cedrino

Domani Abbanoa attiverà la nuova condotta che servirà Orosei, Onifai, Irgoli e Loculi

OROSEI. Oggi e domani dovrebbero essere gli ultimi giorni di grande sete e di gravi disagi idrici che da anni assillano le comunità e le imprese dei paesi della Valle del Cedrino. Nella giornata di giovedì infatti sarà attivata la nuova condotta adduttrice che porta l’acqua dal potabilizzatore di Taddore (in agro di Galtellì) ad Orosei, Onifai, Irgoli e Loculi. Domani le squadre di Abbanoa metteranno in servizio il tratto di rete appena realizzato di circa un chilometro e mezzo che va ad aggiungersi a un altro tratto di quasi un chilometro entrato in funzione la settimana scorsa.

Il nuovo tratto, del diametro di mezzo metro, è stato realizzato in ghisa sferoidale: è il materiale che garantisce le migliori performance di resistenza. Una soluzione radicale ad un problematica che da alcuni anni si manifestava clamorosamente specie in estate.

Il vecchio tratto di condotta in acciaio era infatti ormai fradicio ed obsoleto, assolutamente non più in grado di garantire le portate d’acqua necessarie a soddisfare i fabbisogni idrici dei quatto paesi collegati e degli insediamenti turistici della costa oroseina. Durante le operazioni di collegamento sarà necessario sospendere l’approvvigionamento dei serbatoi comunali dalle 7 alle 17. Tutta l’operazione comunque sarà eseguita con il massimo delle scorte d’acqua che dovrebbero garantire continuità nell’erogazione all’utenza. Eventuali disservizi, quali cali di pressione o temporanee interruzioni, potrebbero verificarsi nel tardo pomeriggio di giovedì quando le scorte potrebbero non essere più sufficienti. Il loro ripristino, però, sarà garantito dalla nuova condotta in funzione.

Si conclude così dopo anni di attese e rumoreggianti polemiche un iter tecnico finanziario che ha visto protagonisti enti locali, il servizio idrico integrato e alcuni assessorati regionali. I lavori (costati circa due milioni di euro) erano stati coperti due anni

fa da “un anticipo” di cassa dell’allora Assessorato regionale ai Lavori pubblici che poi scorporerà l’importo da un finanziamento di circa sette milioni di euro destinato al potenziamento e alla ristrutturazione della linea potabile irrigua e depurativa di una decina di Comuni del Nuorese.

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