Tossilo, sarà rilanciato l’accordo di programma

Macomer, vertice a Cagliari sull’area di crisi con i sindaci dei cinque Comuni Previsto un nuovo bando e la spesa sul territorio dei 20 milioni del precedente

MACOMER. L’accordo di programma di Tossilo sarà rilanciato introducendo elementi di semplificazione e innovazione che lo rendano efficace e snello e i venti milioni di euro non spesi dei bandi precedenti saranno rimessi in gioco e investiti nel territorio di Macomer. Questo, in sintesi, è quanto è stato deciso nel corso dell’incontro tecnico tenuto ieri pomeriggio a Cagliari all’assessorato alla Programmazione al quale hanno partecipato i sindaci di Macomer, Sindia, Borore, Birori e Bortigali, il capo di gabinetto dell’assessorato, Anna Pireddu, e il direttore della Programmazione regionale, Gian Luca Cadeddu. I venti milioni di euro del precedente bando che la burocrazia ha impedito di spendere, dunque, ci sono ancora e saranno investiti nello sviluppo e per il rilancio economico e occupazionale del territorio. Quello tenuto ieri a Cagliari è stato un incontro tecnico e non politico che però ha iniziato a produrre risultati. «È stato estremamente produttivo – ha detto il sindaco di Macomer, Antonio Succu, –: i sindaci del territorio hanno chiesto alla Regione di continuare con l’Accordo di programma dell’area di crisi di Tossilo. Pur con mille difficoltà e problemi, la sperimentazione portata avanti finora è stata utile e ha prodotto risultati. L’attuazione dell’accordo e l’accordo stesso necessitano però di elementi di semplificazione e innovazione». A breve si terrà un altro incontro tecnico per dettagliare e mettere a fuoco gli obiettivi. I sindaci hanno presentato un documento con le richieste sul quale è stata avviata una discussione. Si aprirà ora un’istruttoria che porterà a un nuovo bando nel quale saranno inseriti elementi di novità rispetto al bando precedente. Gli obiettivi dell’Accordo restano immutati. Si parte con lo sviluppo ecocompatibile della zona legato alla vocazione del territorio e a interventi in grado di sviluppare una reale capacità di generare e aumentare la ricchezza e il lavoro, di innalzare la qualità dell’istruzione e di aumentare le opportunità di realizzazione di progetti e di iniziative di impresa. Il nuovo accordo svilupperà interventi sul fronte pubblico e su quello privato. I privati saranno sostenuti nelle iniziative di impresa, ma con meccanismi snelli rispetto a quelli del precedente bando che hanno annegato i progetti nella burocrazia. Il settore pubblico punterà a

rilanciare il ruolo di nodo stradale e ferroviario di Macomer. Sul fronte della sanità si punterà alla realizzazione della Rsa e all’attivazione di un di hospice oncologico. Si guarda anche alle imprese rafforzando quelle che hanno tenuto nonostante la crisi e incoraggiando le nuove iniziative.

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