Siniscola, “la Compostela” agli studenti dell’Oggiano

Il documento religioso è stato rilasciato ai ragazzi dopo il pellegrinaggio Gli allievi del corso turistico hanno portato a termine un progetto didattico

SINISCOLA. Ben 112 chilometri a piedi lungo uno dei sentieri religiosi più frequentati al mondo, quello di Santiago di Compostela, per vivere un’esperienza così intensa da rimanere per sempre tra i ricordi più belli. Tanti ne hanno percorso alcuni studenti dell’Istituto “Oggiano” di Siniscola, che hanno concluso in bellezza un progetto scolastico che ha interessato il corso turistico. Muniti di zaini, macchine fotografiche e tanta determinazione, gli allievi Marianna Delogu, Lucia Marras, Roberta Mele, Laura Vacca, Giuseppe Piu e Roberta Amabile, assieme alle docenti Maria Antonietta Dessena e Loredana Capozzoli, hanno attraversato un lungo tratto del cammino che porta al santuario dove, secondo la tradizione locale, riposano le spoglie di San Giacomo. Giorni davvero intensi, quelli trascorsi in Spagna, e che hanno consentito alla scuola siniscolese di ottenere la Compostela, il documento religioso scritto rigorosamente in latino con cui l’autorità ecclesiastica attesta l’impresa dei pellegrini che arrivano al santuario percorrendo a piedi almeno cento chilometri del sentiero di Santiago, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. I ragazzi dell’Istituto Oggiano hanno percorso la tappa che dalla città di Sarria porta dritta a Santiago. 112 chilometri di spiritualità e paesaggi mozzafiato, in cui cielo e natura si fondono regalando emozioni uniche. Il viaggio in Galizia è stato inserito tra le attività di punta del progetto di alternanza scuola- lavoro che ha consentito agli studenti dell’Oggiano di conoscere anche diversi sentieri religiosi del territorio sardo, riscoprendo le testimonianze del passato che, ancora oggi, sono meta di pellegrinaggi da tutta l’isola. Un tuffo nelle tradizioni più sentite, questo, per acquisire le conoscenze storiche, religiose ed archeologiche del Nuorese e di molte altre zone. «Gli allievi – spiega la preside Mariantonietta Ferrante – sono stati impegnati in attività formative, tra le quali il convegno sul turismo religioso che si è svolto a Galtellì, le lezioni di cartografia a Lodè e molte altre ancora. Hanno inoltre visitato i siti archeologici della zona, da Su Picante a Conca umosa sino a Santu

Jacu ezzu». Il progetto si è poi esteso nella scoperta dei pellegrinaggi religiosi d’Europa, tra cui il cammino di San Giacomo in Spagna. In questo modo gli studenti dell’Oggiano hanno potuto conoscere un’altra sfumatura del fare turismo, vivendo un’esperienza formativa di grande spessore.

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