Il Tar dà ragione al sindaco di Loceri: surroga legittima

Tre consiglieri della minoranza avevano presentato ricorso Ma i giudici l’hanno respinto. Nel mirino la delibera del 2013

LOCERI. «Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione ad agire dei ricorrenti». Tuona la sentenza emessa dalla seconda sezione del Tar Sardegna e la sua mannaia si abbatte inesorabile sui tre consiglieri di minoranza che avevano proposto il ricorso contro il Comune di Loceri, impugnando una delibera di Consiglio del maggio 2013 riguardante la surroga di un consigliere dimissionario.

Insomma, chi ha proposto il ricorso non era legittimato a farlo. Così si è pronunciato il Tribunale amministrativo, riunitosi in camera di consiglio lo scorso primo ottobre, a seguito di una vicenda che, tra memorie difensive delle parti chiamate in causa, si è protratta per un anno e mezzo.

I fatti risalgono al maggio dello scorso anno quando, a seguito delle dimissioni di Sandro Loi, consigliere di minoranza, il sindaco Ivo Deiana convocò l’organo consiliare per procedere alla surroga con il primo dei non eletti appartenenti alla stessa lista, Italo Cucca.

Quella seduta, però andò deserta per mancanza del numero legale e venne fissata in seconda convocazione per il giorno seguente. Sennonché, data l’impossibilità di convocare i consiglieri assenti alla precedente assise istituzionale, si stabilì una terza data sei giorni dopo, nella quale si provvide finalmente alla nomina del nuovo consigliere.

Dalle file dell’opposizione, Danilo Vacca, Antonio Incollu e Gianclaudio Serra – ex vice sindaco, passato dalla maggioranza alla minoranza a seguito di problemi di indirizzo politico e amministrativo con il primo cittadino – impugnano la delibera consiliare di surroga e le successive, lamentando irregolarità nella forma e nelle convocazioni e la conseguente violazione delle prerogative proprie di un consigliere comunale.

«Che facciano le dovute considerazioni – commenta oggi con estrema soddisfazione Ivo Deiana, rappresentando il Comune difeso dall'avvocato Matilde Mura – e prendano una saggia decisione, per senso civico e morale».

Aggiunge il sindaco Deiana: «Una sentenza che ci sprona ad andare avanti con convinzione e fiducia fino al termine del mandato, nonostante un anno e mezzo di difficoltà e tensione durante il quale abbiamo continuato ad amministrare per il bene di tutti». Le spese? Si tratta di 2500 euro a carico dei tre “dissidenti”:

«In realtà l’esborso comunale è stato maggiore. Stiamo studiando con i legali un ulteriore risarcimento che possa essere spalmato sui tre consiglieri ricorrenti. Senza considerare i danni morali, con accuse ingiuriose di cui sono stato fatto oggetto, ma che non terrò in considerazione».

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