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Laboratorio di cultura della pesca, approvato il progetto

POSADA. È stato approvato con i voti della maggioranza e l’astensione di due consiglieri di minoranza il progetto relativo alla realizzazione del laboratorio di cultura materiale della pesca che sarà...

POSADA. È stato approvato con i voti della maggioranza e l’astensione di due consiglieri di minoranza il progetto relativo alla realizzazione del laboratorio di cultura materiale della pesca che sarà istituito alla foce di Sos Palones a San Giovanni.

L’iniziativa si inserisce nella cornice dell’accordo di programma per la costituzione del parco regionale di Tepilora siglato nel settembre del 2013 ed approvato dal consiglio regionale della Sardegna venti giorni fa.

Il nuovo parco regionale, oltre a Posada, include anche i comuni di Torpè, Lodè e Bitti.

L’amministrazione comunale di Posada da tempo aveva deciso di destinare gli ampi locali che si affacciano sul mare di San Giovanni alla collettività e si è mossa in tal senso per recuperare i finanziamenti che sono arrivati grazie all’accordo di programma.

I locali di San Giovanni, ristrutturati negli anni Ottanta, appartengono in massima parte al Comune mentre una stanza e il loggiato ricadono nell’ambito del demanio regionale. E proprio a causa della presenza della cooperativa la Bottarga, che si era opposta allo sfratto intimatogli alcuni anni orsono, il progetto era andato a rilento ma ora con le nuove carte in mano ai legali del Comune, l’ente pubblico dovrebbe riuscire a rientrare in possesso del bene per destinarlo ad ospitare il laboratorio di cultura materiale della pesca.

Sulla base del progetto preliminare, degli elaborati progettuali e del quadro economico avente una base d’asta pari ad circa 111 mila euro dei centocinquanta a disposizione, 77 mila euro saranno necessari per opere edili mentre oltre trentamila serviranno ad acquistare gli arredi e le forniture varie.

L’idea dell’amministrazione di Posada è ambiziosa. L’obiettivo è quello di riuscire a creare alcuni posti di lavoro stabili e una scuola museale dedicata all’attrezzatura da pesca di solito utilizzata nelle acque interne dai pescatori professionisti, vale a dire reti e nasse, in maniera tale da riuscire a creare degli operatori che in futuro possano diventare nelle zone di pesca che il parco di Tepilora lascerà libere una risorsa per il territorio e per l’occupazione.

L’idea è anche quella di organizzare i corsi di acquacoltura per l’allevamento di arselle e ostriche che potrebbero essere impiantate nelle basse acque salmastre. Tutto questo, ovviamente, nella speranza che in futuro si trovi un accordo con la cooperativa La Bottarga che al momento risulta proprietaria degli stagni Palones e Tundu.

Una risorsa, quella dell’allevamento dei mitili, che si è dimostrata vincente nella vicina laguna di San Teodoro che il

Comune era riuscito ad acquistare grazie ad un contributo regionale e con la maggior parte del prodotto che prende la via dei mercati nazionali ed esteri.

Anche a Posada potrebbe quindi aprirsi un mercato interessante e diventare il regno ideale per l’allevamento di arselle e ostriche.

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