Scuola civica di musica a rischio di chiusura dopo i tagli regionali

Orosei, Siniscola, Irgoli, Galtellì, Loculi, Posada e Onanì perderanno un servizio di riferimento per molti giovani

OROSEI. Ancora una volta i tagli ai servizi colpiscono il territorio, dove la crisi riguarda ormai tantissimi settori. Quelli culturali non fanno eccezione. A farne le spese anche le scuole civiche di musica di tutta la Sardegna, compresa quella di Orosei, nata nel 2007 con la partecipazione di Siniscola e l’adesione di Irgoli, Galtellì, Loculi, Posada e Onanì, tra i Comuni più attivi. Un colpo durissimo per questa importante realtà del territorio che, non a caso, ha ottenuto un successo senza precedenti.

Nel corso degli anni, infatti, migliaia di bambini, giovani e altri appassionati hanno potuto usufruire dei servizi proposti dalla scuola civica di musica, sviluppando un bagaglio culturale di alto livello grazie ai corsi portati avanti con docenti altamente qualificati. Facendo della scuola civica di musica un’iniziativa fondamentale per la crescita delle nuove generazioni. La notizia dei tagli circolava nell’aula del consiglio regionale di Cagliari già da qualche tempo. Indiscrezioni diventate via via più robuste, culminate ieri con l’ufficialità della notizia, accolta ovviamente con grande disappunto dai vari Comuni che hanno aderito al progetto. La manovra di assestamento di bilancio ha dovuto sacrificare molti settori e, dopo tanti anni, gli 8mila allievi delle scuole civiche di musica della Sardegna rischiano di dire addio ad un’iniziativa talmente valida da essere stata presa a modello persino a livello nazionale.

La presidente Daniela Contu e l’assessore alla Cultura di Siniscola, Piero Carta, dopo l’allarme lanciato lo scorso mese di ottobre, si appellano ai consiglieri regionali del territorio per seguire da vicino la questione, affinché la legge finanziaria regionale per il 2015 ripristini il finanziamento per la scuola civica di musica. In occasione dell’assestamento di bilancio, i consiglieri di maggioranza Daniela Forma e Roberto Deriu, interpellati da Contu e Carta, hanno mostrato grande sensibilità sull’argomento, unitamente ai rappresentanti del centrodestra Pietro Pittalis e Luigi Crisponi, che sostengono compatti le scuole.

Il sindaco di Orosei, Franco Mula, auspica «che nella nuova manovra di bilancio il settore venga salvaguardato e con esso gli 800 posti di lavoro garantiti

in Sardegna a giovani docenti, per i quali queste attività spesso rappresentano l’unica fonte di reddito per musicisti diplomati o alla ricerca della prima occupazione». Nel Nuorese i docenti impegnati sono circa un centinaio, e le scuole di musica sono delle vere e proprie eccellenze.

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