Le alluvioni tra dolore e prevenzione

Galtellì,incontro con amministratori e popolazione per ricordare le tragedie e fare il punto sulla pianificazione del territorio

Alle 4 del mattino del 2004 un mare di acqua e fango invadeva il centro abitato di Galtellì. Oltre 100 le abitazioni devastate e allagate dall’esondazione del fiume Cedrino. Tante le attività produttive e aziende agricole in ginocchio. Dopo alcune ore la macchina operativa provinciale e regionale andava in soccorso della comunità e molte famiglie, ormai in balia delle acque, venivano salvate. Una tragedia, quella di dieci anni fa, superata grazie all’intervento delle istituzioni e alla collaborazione di tutti i cittadini. Giorni di sconforto per i cittadini che in un attimo hanno visto sfumare anni di duro lavoro. Ma la solidarietà, dei comuni vicini e alcuni anche lontani, non è tardata ad arrivare. La gente, oggi, è ancora sconvolta al ricordo di quelle giornate. È sempre con il naso all'insù per scrutare il cielo quando le nuvole si fanno minacciose: l'acqua fa paura ancora oggi e continua a segnare la comunità di Galtellì.

Martedì scorso, in un incontro a Galtellì all’anfiteatro comunale dal titolo “Le comunità locali nel sistema di protezione civile”, sono stati ricordati quei terribili momenti di dieci anni fa, così come i tanti cittadini e i volontari che si sono rimboccati le maniche. Presenti le autorità e tutte le associazioni di volontariato.

A ricordare il triste evento che dieci anni fa colpì le comunità di Galtellì e Villagrande Strisailis c’erano l’altra sera i sindaci di Galtellì, Giovanni Santo Porcu, di Villagrande, Giuseppe Loi, e di Olbia, Gianni Giovannelli, il consigliere provinciale (nonché ex sindaco di Galtellì) Renzo Soro e l’ assessore regionale all’ambiente Donatella Spano. Hanno partecipato all’incontro anche il questore di Nuoro Pierluigi D’Angelo, il capitano della compagnia dei carabinieri di Siniscola, Andrea Senes, i rappresentanti del mondo del volontariato e della protezione civile provinciale.

«Questo incontro – ha detto il padrone di casa Giovanni Santo Porcu – vuole ricordare la terribile alluvione di dieci anni fa e fare il punto sull'importanza della pianificazione del territorio e della formazione del volontariato». Il sindaco ha sottolineato l’importanza che il volontariato ha avuto a Galtellì in occasione delle alluvioni. È stato anche proiettato un filmato su quei terribili momenti vissuti dalla comunità di Galtellì. Come ha ricordato l’allora sindaco Renzo Soro: «Non dimenticherò mai che alle 7,30 del mattino l’allora sindaco di Dorgali, Angelo Carta, era da me per rassicurarmi. Se c’è bisogno, tutti gli alberghi di Dorgali e Cala Gonone sono a disposizione per ospitare la tua gente, mi aveva detto».

Il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli ha messo invece in evidenza le enormi difficoltà dei sindaci per rispettare le regole. «Non vogliamo soldi dalla Regione, abbiamo decine di milioni in cassa ma non li possiamo spendere a causa dei vincoli del patto di stabilità». Sul piano della protezione civile le cose stanno cambiando. «Gli indirizzi strategici del nuovo sistema di protezione civile saranno la prevenzione, il rapporto sinergico con gli enti locali e il riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dalle associazioni di volontariato», ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Donatella Spano. L’assessore ha poi sottolineato gli importanti traguardi ottenuti dalla Regione grazie all’impegno politico di questi mesi: 16 milioni di euro dalla Ue per i danni causati dall’alluvione e la presentazione di un disegno di legge regionale per attivare un fondo speciale

a sostegno dei privati in seguito alle calamità. La Spano ha poi ricordato come dal 2015 l’assenza dei vincoli del patto di stabilità permetterà una maggiore flessibilità per gli interventi sul territorio e ha invitato tutti i comuni a dotarsi, al più presto, di un piano di emergenza comunale.

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