tribunale collegiale

Truffa all’Unione europea, in udienza sfilano i testi

NUORO. Ieri mattina, in udienza, davanti al tribunale collegiale, al processo che vede l’allevatore di Ovodda, Mario Cuga, di 64 anni, a processo per truffa all’Unione europea e malversazione, hanno...

NUORO. Ieri mattina, in udienza, davanti al tribunale collegiale, al processo che vede l’allevatore di Ovodda, Mario Cuga, di 64 anni, a processo per truffa all’Unione europea e malversazione, hanno sfilato alcuni testi della difesa rappresentata dall’avvocato Giuseppino Monni.

Si è trattato in gran parte di alcuni ispettori forestali che a suo tempo avevano fatto diversi controlli nei terreni di Cuga o in quelli confinanti. E tutti hanno ricordato come in quei terreni avessero trovato traccia delle capre per le quali l’allevatore di Ovodda aveva poi chiesto i contributi all’Unione Europea. Secondo l’accusa, tuttavia, Cuga aveva ottenuto quei finanziamenti senza averne alcun diritto perché, in buona sostanza, di era inventato di possedere circa 300 capre. Secondo i controlli che poi erano stati fatti dai carabinieri della compagnia di Tonara, più che 300 capre, gli unici quadrupedi che possedeva Mario Cuga erano due mucche e venti pecore. Come parte civile, in questa vicenda, si è costituita

a giudizio anche l'Argea: è rappresentata dall'avvocato Simonetta Varrucciu.

Il processo riprenderà tra poco più di un mese, a gennaio. In quella data verranno sentiti gli ultimi due testi della difesa. Nello stesso giorno dovrebbe cominciare anche la discussione. (v.g.)

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