Aree di crisi, in arrivo 18 milioni di euro

Sono 115 le aziende individuate dall’assessorato regionale alla Programmazione: la maggior parte è nel settore turistico

NUORO. Quasi diciotto milioni di euro suddivisi fra 115 aziende. A fine anno l’assessorato regionale alla Programmazione ha pubblicato l’elenco definitivo delle imprese ammesse, dopo un lungo iter burocratico che ha portato più d’uno a desistere, ai contributi per le cosiddette aree di crisi. Si tratta di 50 milioni di euro suddivisi fra cinque macrozone dell’isola (La Maddalena, Porto Torres, Oristanese, Marmilla, Sulcis Iglesiente e, appunto Sardegna Centrale Nuoro). È proprio la provincia nuorese a ottenere la maggiore percentuale di fondi disponibili, il 36 per cento delle risorse richieste sul totale. Cioè 17 milioni e 870mila. Da notare come nella sola provincia di Nuoro fossero state presentate e istruite domande per 50 milioni di euro.

Suddiviso ulteriormente il dato mette in evidenza la supremazia del turismo tra i settori d’intervento: le domande trasmesse e accolte sono ben 62 e ammontano a complessivi otto milioni e 529mila euro, quasi la metà dell’intera somma disponibile per la provincia nuorese. Segue il settore dell’agroalimentare e delle produzioni tipiche locali con 32 imprese, che riceveranno finanziamenti per 5 milioni e 600mila; chiude il settore manifatturiero, servizi tradizionali e servizi avanzati che a fronte di 21 domande porta a casa 3 milioni e 739mila euro. Nessun finanziamento invece nell’ambito degli altri due settori individuati dalla Regione: green economy ed economia del mare (blue economy).

Ma veniamo ai finanziamenti destinati alle imprese per settore di appartenenza. Il bando, che si avvale di fondi europei, consentiva la partecipazione a chi possedeva già un’azienda o a chi volesse farne nascere una nuova. Per i primi, il requisito era di apportare migliorie attraverso il rinnovo di macchinari o attraverso un ampliamento delle attività già avviate, con un progetto di sviluppo. L'imprenditore era chiamato a garantire il 35% dell’investimento, mentre il restante 65% era invece a carico dell'ente che ha finanziato il bando.

Turismo. Tra le 62 imprese ammesse, il finanziamento maggiore se lo aggiudica l’Hotel Taloro di Gavoi, che guida la classifica con oltre 252mila euro. Ci si sposta di pochi chilometri, a Olzai, dove l’impresa Su Cuile srls avrà 214mila euro, mentre a Nuoro la Fattoria Istentales arriva a 201mila. Gli altri contributi sono tutti sotto i 200mila euro, in qualche caso appena sotto, sino al più basso che ammonta a poco più di trentamila. Il territorio di Dorgali, dove si è sviluppata nel tempo una solida cultura del turismo legato alla natura e all’ospitalità, porta casa il maggior numero di contributi (venticinque imprese su un totale come si diceva di 62). Ma anche Siniscola con nove imprese ammesse ai fondi è il territorio comunale maggiormente beneficiato dal bando.

Agroalimentare. Le domande ammesse sono 32, e dovranno dividersi 5 milioni e 600mila euro. Ottiene il finanziamento più alto (364mila euro) la Fattoria del Gennargentu di Massimiliano Meloni e Franco Melis, società srl di Mamoiada. Simile nell’intestazione la seconda classificata, Fattorie del Gennargentu, srl di Fonni, con 321mila euro. A Sarule, per le produzioni tipiche locali troviamo invece S’Olivariu (266mila)e a Borore la S.G. Formaggi (251mila). Sopra i ducentomila euro ecco ancora la Sarda distribuzione di Antonio Mastio a Galtellì (204mila), il Panificio Lai di Michael Lai & C. di Dorgali (209mila), Vincenzo Luche di Loculi per le produzioni tipiche (208mila), l’Azienda agriolearia Su Molinu di Ottana (219mila). A Macomer infine il Centro Carni srl (209mila) e l’impresa individuale di Gianfranco Bussu (211mila).

Manifatturiero. Sono 21 le domande ammesse. Spicca la Eg Industrie Grafiche srl di Macomer con 294mila euro, seguita dall’impresa di Gian Franco Carta a Nuoro con 244mila euro, e appena dopo dalla Edilfer e dalla Eurozinc, entrambe con sede nell’area industriale

di Bolotana, rispettivamente con 222mila e 218mila. La Mediacom di Siniscola otterrà 205mila euro, mentre la Calcestruzzi Sarda srl di Torpè 204mila. A Mamoiada la Ekotekna srl si attesta su 193mila euro, mentre a Orani la Bruno Acciai di Nicola Bruno & C. ne avrà 199mila. (p.me.)

TrovaRistorante

a Nuoro Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller