Anche la Finanza abbandona Macomer

Nuova mazzata dello Stato sul territorio dopo la chiusura di tribunale e carcere: a rischio anche gli uffici dell’Inps

MACOMER. Dopo la sezione staccata del tribunale e il carcere, è la volta della Guardia di finanza. La tenenza di Macomer chiude per essere trasferita a Bosa. L’attività cesserà il 31 gennaio. Oltre che su Macomer estendeva la competenza sui Comuni di Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei, Silanus, Sindia e Noragugume. I finanzieri in servizio a Macomer saranno trasferiti al comando di Oristano. Molti risiedevano in città da anni. Non è difficile immaginare i disagi ai quali andranno incontro. All’insegna del risparmio lo Stato continua a tagliare i servizi e ritira i presidi da Macomer. Si parla intanto anche di altri servizi dei quali potrebbe essere imminente la chiusura. Lo scorso anno sono stati chiusi e accorpati a Oristano gli uffici del tribunale e ha cessato l’attività la sezione staccata. Poi è stata la volta del carcere, che ha cessato definitivamente il servizi a fine dicembre. Prima ancora aveva chiuso il distaccamento della polizia ferroviaria della stazione delle Ferrovie dello Stato. Si parla ora della possibile chiusura dell’ufficio Inps e degli uffici dell’Agenzia delle entrate. Col progressivo smantellamento dei servizi crescono i disagi dei cittadini che per il disbrigo di qualsiasi pratica saranno poi costretti a rivolgersi alle sedi di Nuoro o di Oristano con conseguenti disagi, costi e perdite di tempo. Si ha la sensazione di uno stato in disarmo in un territorio che la crisi ha già abbondantemente spogliato e impoverito. La chiusura della tenenza della Guardia di finanza appare incomprensibile, anche perché a Macomer le attività non mancano. Non ci sono più aziende di una certa dimensione come la Legler, la Queen e il gruppo commerciale Vinci, ma esiste ancora una rete di piccole e piccolissime attività che necessitano di punti di riferimento anche per quanto riguarda i controlli tributari. Anche per consegnare un documento chi subisce un controllo dovrà perdere una mattinata per recarsi a Nuoro o a Oristano.

La decisione di chiudere la tenenza era nell’aria, ma non si pensava che accadesse subito. All’insegna del risparmio e dei tagli alla spesa, lo Stato procede a testa bassa senza guardare in faccia a nessuno. Il sindaco, Antonio Succu, manifesta disappunto e perplessità per la decisione di sopprimere la tenenza. «Sulla Guardia di finanza – dice – non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale. Abbiamo cercato in tutti i modi di creare le condizioni, anche logistiche, per mantenere il servizio. Già da qualche anno abbiamo offerto i locali ex Inps che si affacciano su via Satta e piazza Caduti del Lavoro, ma non ci hanno dato nessuna risposta. Da poco abbiamo

offerto i locali dove operavano gli uffici giudiziari. Anche in questo caso non hanno risposto. Sembra che quello di non rispondere sia un vezzo diffuso nei ministeri italiani. Non mi pare una bella cosa. Sembra quasi che i Comuni servano al governo solo come esattori dell’imposizione fiscale».

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