Occupata l’aula consiliare per salvare la scuola media

Alla manifestazione hanno preso parte i genitori e i 27 alunni dell’istituto Il sindaco Deiana: «Decisione assurda per la mancanza di quattro unità»

LOCERI. L’aula consiliare comunale, dove si è tenuta un’assemblea, occupata simbolicamente, dopo un corteo: è questa la risposta delle mamme (e dei genitori in generale) degli alunni della scuola media, che il prossimo anno rischia la chiusura. I 27 alunni hanno seguito i genitori nel corteo, con tanti striscioni contro l’ipotizzata chiusura prevista nel Piano di dimensionamento scolastico regionale. Ogni partecipante, in mano, in spalla o nella borsa portava un piccolo cartello con la scritta “Giù le mani dalla scuola”. Alla protesta si sono uniti anche il parroco don Elio Mameli e il sindaco Ivo Deiana, oltre ad altri amministratori. E proprio il primo cittadino, presente anche a tutte le riunioni tenutesi nelle ultime settimane nella sede dell’ex consiglio provinciale di Tortolì insieme ai suoi colleghi degli altri centri interessati dalle chiusure – dovrebbero chiudere la scuola elementare e media di Ussasai e Osini e la media di Loceri, Triei e della frazione villagrandese di Villanova Strisaili – ricorda che prima sono giunti 400mila euro per ristrutturare il caseggiato scolastico, mentre ora si vorrebbe chiudere la scuola media perché mancano quattro alunni. Un vero e proprio controsenso. «Sono a rischio – afferma Deiana – 27-28 bambini, perché dovrebbero trasferirsi per la mancanza di quattro unità per il prossimo anno. Ma questo lo si sta superando, perché le nuove iscrizioni ne prevedono una decina. Questi 27 alunni dovrebbero andare nei paesi vicini. Non sappiamo ancora di che morte vogliono farci morire. Siamo sempre stati contrari alla chiusura delle scuole in qualsiasi paese. E ora lo siamo ancora di più. E dire che siamo un paese in crescita. Basti pensare all’imprenditrice di Lanusei che sta aprendo un’attività qui e che ora, chiudendo la scuola media, avrebbe problemi con i suoi due figli». Questo concetto è stato ribadito anche da una mamma, proveniente da Cardedu (che dista circa 15 chilometri), che ha iscritto i suoi due figli (la bimba alla prima media

e il figlio alla quarta elementare): «Ho portato i miei due bambini qui a Loceri proprio per l’offerta scolastica». Ci sono state mamme che hanno parlato di problemi per il trasferimento degli alunni a Barisardo (centro confinante) «dove le classi scoppiano, perché ci sono solo due sezioni».

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