Desulo e Fonni capitali della neve

Il grande freddo non ha bloccato l’invasione dei turisti che hanno preso d’assalto le piste da sci

DESULO. Eppure non era una bella giornata. Nebbia, freddo e persino qualche nevicata. E poi il ghiaccio, il disagio legato ad un viaggio lungo verso le zone interne e qualche problematica nel parcheggio e nel traffico sulle arterie che conducono alle piste di Fonni e Desulo. Ogni malumore, ogni imprecazione è passata davanti ad una bella giornata in compagnia, in mezzo ad alberi piegati dalla forza nelle nevi, a barriere che arrivavano fino a sei metri sul Bruncuspina, creando un effetto tunnel per le autovetture. Uno spettacolo della natura che val bene tanti disagi. Anche perchè per consentire ai turisti di arrivare fin lassù, un grande dispositivo di uomini e mezzi ha lavorato con grande spirito di sacrificio, ad orari proibitivi e con grandi rischi. Togliere ghiaccio e neve è roba da esperti, che devono calcolare il centrimetro per evitare danni a strade e mezzi.

Operai comunali, dipendenti delle ditte incaricate, autisti e operatori di Anas e Provincia. Sul Bruncuspina la coda delle macchine era impressionante; in tanti sono riusciti a farsi la prima grande sciata di stagione, con grande divertimento per tutti anche coloro che con slittini o mezzi di fortuna si sono dilettati a scendere per i pendii.

Ottimo funzionamento anche al campo di Montespada: lo sci club Fonni ha curato ogni dettaglio e sono state esaudite anche le richieste più difficili. Sull'altro versante, a s’Arena, un gruppo di venti temerari, guidati da Antonello Nonne di Fonni, provenienti dalle quattro province di Sardegna, ha dato l'assalto alle pendici di su Vilariu con le ciaspole. Sfidando nebbia e vento hanno superato la pista di Pala Manna e si sono ritrovati a quota 1550 ad Erbas Birdes sopra il rifugio montano. Sopra di loro il Bruncuspina, Punta Paulinu e tutte le altre vette del Gennargentu desulese e arzanese.

«Erano una bella compagnia – ha detto Mattia Puddu, del rifugio su Vilariu – con una ottima guida. Sono saliti su in condizioni difficili venendo ripagati da uno spettacolo unico».

Assieme a loro altri escursionisti di Gavoi e di Sassari, oltre che compagnie di Samugheo e Olbia. Altra attrattiva è stata l’impiantino di risalita con tapis roulant. Un centinaio i bimbi che si sono dedicati al saliscendi; assieme a loro anche il maestro da sci Corrado Zanda che assieme a Fabio Deidda, gli ha impartito i rudimenti dello sci alpino. Sciatori come Bastiano La Croce di Tonara, hanno fatto qualche discesa, collaborando fattivamente assieme a Franco Pintore e Roberto Cortes e con lo sci club desulese che gestisce l'impianto assieme all'associazione castanicola. «Nei prossimi giorni – spiega Ciriaco Loddo – abbiamo intenzione di fare una piccola manifestazione sportiva che coinvolga anche i bambini. Questo anche con la collaborazione dell’amministrazione comunale».

L’iniziativa di Loddo, che è capogruppo di minoranza consiliare, e dello sci club è confermata dal sindaco Gigi Littarru che plaude «all’idea avuta da Ciriaco Loddo e dagli altri amanti della neve, che è risora unica per il nostro territorio. Tanti bambini si possono avvicinare allo sci, nordico o alpino che sia, grazie a queste iniziative che tengono alta la tradizione barbaricina». Nella speranza che la regione si accorga delle potenzialità del settore che,

come dice il sindaco Littarru «è un incentivo a resistere quassù in montagna regalando a chi arriva dalla città una attrattiva unica. Desulo e Fonni non possono essere trascurate in un ottica di valorizzazione delle zone interne, al pari degli altri piccoli centri che ci gravitano attorno».

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