urzulei

Sa Portiscra, la verità del sindaco

Gian Paola Murru: «L’anonimo che mi accusa esca allo scoperto»

URZULEI. «Invito ad un incontro colui o colei che afferma l’esistenza di forti tensioni oppure di polemiche ad Urzulei relativamente al sito Sa Portiscra». Il sindaco Gian Paola Murru che risponde a chi la mette sotto accusa sul caso dell’Oasi del cervo. «Partendo dal presupposto che ciò che è definita procedura frettolosa per questioni politiche, è frutto di scadenze per accedere ad importanti finanziamenti, comunico che la problematica legata alla gestione del sito è stata oggetto da anni di continue discussioni con l’Ente foreste circa il regolamento da applicare. Da settembre 2014 si è semplicemente cercato di evitare una nuova stagione di chiusura del sito, ponendo in essere tutte le azioni utili per raggiungere con l’Ente foreste, concessionario dell’area, ad una soluzione ottimale. Il sito non può assolutamente rimanere ancora fermo: attualmente è alla mercè di chiunque in barba alla tutela dell’ambiente e dei beni archeologici presenti in loco» sottolinea il sindaco. «Suppongo che chi la polemica la sta montando ad arte, abbia già un lavoro e che, chiaramente, si disinteressa di tutti i disoccupati di Urzulei privi, ad oggi, di qualsivoglia prospettiva futura».

«A scanso di equivoci sottolineo che l’intera partita è ancora aperta, la fantomatica società aggiudicataria è, in realtà, un’associazione inoltre la delibera è attualmente sospesa in attesa della nuova convenzione con l’Ente foreste avente ad oggetto Sa Portiscra che andrà a sostituire quella predisposta nel 2001 e rinnovata nel 2009. In ogni caso è il Comune con l’ente che detteranno vincoli ed obblighi, soprattutto in tema di occupazione. Chi ha reale interesse per il territorio e per il futuro della comunità dovrebbe palesarsi e lottare per evitare l’ipotetico danno oppure, consiglio di informarsi bene su ciò che è realmente accaduto e su quali siano i reali umori dei cittadini di Urzulei. Suppongo infatti, che il tutto sia frutto di un’errata interpretazione dell’incontro con gli operai dell’Ente foreste avvenuto giovedì 12. Chi accusa il mio operato forse non sa che quei 32 operai precari e con un contratto semestrale da ben 23 anni, si sono sentiti dire da chi rappresenta in loco l’Ente foreste, che la delibera imputata prevedeva un fantomatico scorporo di Sa Portiscra e che l’ineluttabile conseguenza di ciò, era l’impossibilità per loro di ottenere la sospirata stabilizzazione: legittimo il loro timore, ingiustificabile la falsa comunicazione a meno di non considerarla pura diffamazione visto l’avvicinarsi del periodo elettorale. Questa è l’unica tensione creatasi di cui io sia a conoscenza, ovviamente subito sedata attraverso l’incontro tenuto appunto giovedì 12 in quanto priva di alcun fondamento. Le molteplici domande di cui parla l’anonimo cittadino che pare mi siano state fatte o che sono in attesa di risposta, le ha sentite solo lui. Facile distruggere complicato

costruire mentre è tipico del disonesto celarsi dietro l’anonimato. Mi si dà comunque l’opportunità di comunicare che l’ipotetico contratto sarà firmato a seguito di un consiglio comunale avente ad oggetto il futuro del sito e con esso, forse, il futuro dei tanti disoccupati di Urzulei».

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