Tortolì

Imprenditori cinesi interessati all’aeroporto

Possibile un investimento da parte di alcuni manager di Shangai e Hong Kong . I primi contatti avviati da Giuseppe Columbano, ex sindaco di Villagrande

TORTOLÌ. Giuseppe Columbano, 58 anni, imprenditore nel settore immobiliare, studio di ingegneristica a Tortolì, ex sindaco di Villagrande Strisaili, sta aprendo un ponte diretto con la Cina, dove si reca spesso. Columbano spiega la passione per la Cina, che va avanti da oltre un anno: «Vista la perdurante crisi che sta investendo tutta l’Italia, con mancanza assoluta di prospettive, assieme ad altri colleghi, ed a partner cinesi, abbiamo investito e stiamo investendo in relazioni istituzionali e finanziarie in Cina.

L’obiettivo primario di questi scambi, essendo noi operatori dell’immobiliare e del turismo, è stato quello di captare investimenti in questi settori per trovare canali alternativi a un mercato locale in grande difficoltà». Columbano prosegue: «E così, con un altro imprenditore di San Teodoro, originario di Talana, Gian Marco Cabiddu, abbiamo allacciato dei contatti con vari partners, in particolare con la cinese Elena Ma Jun, che da tanti anni vive a Roma. Di recente, grazie a Elena, ed al social forum WeChat, largamente usato in Cina anche per affari, attraverso un gruppo chiuso al quale partecipano centinaia di grossi imprenditori di quel Paese, fra le proposte di investimento, è stata inserita la possibilità di acquisire l’aeroporto di Tortolì. Si sono registrate tre manifestazioni d’interesse di due grandi manager di Shangai e di uno di Hong Kong, che hanno chiesto informazioni».

L’ingegnere prosegue: «Il 28 e 29 marzo, con una delegazione di imprenditori sardi saremo ricevuti dal sindaco di Shanghai – la vera capitale economica cinese, città più popolosa con oltre 17 milioni di abitanti – seconda autorità, in ordine di importanza della Repubblica cinese. Sono previsti incontri con magnati, che potrebbero essere interessati a investire da noi».

Columbano è stato, con altri partners, alla Beijing Overseas Property & Immigration Exhibition, tenutasi a Pechino, a luglio 2014 e alla Overseas Property and Immigration Exhibition di Guangzhou (dal 28 al 30 novembre). E fa rilevare: «Siamo stati i primi e gli unici italiani partecipanti. Nel corso dei soggiorni, abbiamo avuto modo di relazionarci in modo stretto e fiduciario, con importanti esponenti del governo e dell’imprenditoria cinese. Gli argomenti trattati hanno interessato anche possibili collaborazioni in altri settori: tecnologico, alimentare, nonché partnership e collaborazioni in progetti vari di investimento. Ci hanno esortato a proporre, rapidamente, dossier di investimenti. Abbiamo avuto

diverse visite di imprenditori cinesi in Sardegna, anche in Ogliastra». A parere dell’ingegner Columbano, anche la Sardegna può giocarsi le sue carte per attirare ricchiinvestitori cinesi: «Fattori importanti sono il per il clima, la bellezza dei luoghi, la qualità di vita, la longevità».

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