l’assalto al portavalori in toscana

Rapina, a giudizio Arzu e Serra

I due talanesi sono accusati anche di tentato omicidio

NUORO. Ieri mattina, nel Palazzo di giustizia di Grosseto sono stati entrambi rinviati a giudizio. Il 22 aprile, di fronte al tribunale collegiale della città toscana, comincerà il processo nei confronti di Franco Arzu e Michele Serra, entrambi di Talana, imputati per un tentato assalto a un furgone portavalori in Toscana. I due ogliastrini nel maggio del 2012 erano stati avvistati dai carabinieri mentre, in provincia di Grosseto, sulla strada che da Tirli porta ad Ampio, nel cuore della Maremma, attendevano il passaggio di un furgone portavalori. Secondo quanto ritiene l’accusa, Arzu e Serra erano a bordo di un furgone Fiat Iveco e nelle vicinanze era pronto a entrare in azione anche un fuoristrada. I due ogliastrini lo avrebbero dovuto utilizzare per tamponare il furgone portavalori e prelevarne il prezioso contenuto. I due rapinatori, tuttavia, quando avevano visto i carabinieri, avevano esploso diverse raffiche di fucile mitragliatore, poi erano riusciti a fuggire. I carabinieri li avrebbero riacciuffati due anni dopo, al termine di un’inchiesta costata mesi e mesi di appostamenti, intercettazioni e pedinamenti.

Le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Arzu e Serra erano state firmate dal gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, ed erano state eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Nuoro. Franco Arzu, 48 anni, operaio e piccolo imprenditore di Talana, era stato arrestato poco più di un anno fa a Nuoro. L’uomo era uscito dalla sua abitazione nel paese ogliastrino di mattina presto e qualche ora dopo, i carabinieri erano riusciti a intercettarlo all'ingresso di Nuoro. «Ci segua in caserma», gli avevano detto, perentori. E Arzu, ovviamente, aveva capito. Nei suoi confronti il gip grossetano aveva firmato un ordine di custodia cautelare per le accuse di tentato omicidio aggravato, tentata rapina aggravata, detenzione illegale di armi da guerra, furti aggravati e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Le stesse accuse che erano state contestate

anche a Michele Serra, 33 anni, arrestato nel cantiere edile dove stava lavorando.

Ieri mattina, dunque, in tribunale a Grosseto, Arzu e Serra sono stati rinviati a giudizio. Il primo è difeso dagli avvocati Paolo Pilia e Tito Flagella, il secondo dall’avvocato Nazarena Tilocca.

TrovaRistorante

a Nuoro Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Come trasformare un libro in un bestseller